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Città di Cerveteri penalizzato da secondi tempi inguardabili, incomprensibili scelte tecniche e tanta confusione

Che fosse una stagione tribolata per il Città di Cerveteri lo si era capito quasi subito.

Una fase di Urbetevere – Cerveteri 2-1

Tre allenatori in pochi mesi, giocatori acquistati e poi ceduti come Toscano, altri mandati via a fare le fortune del Tolfa come Moretti e Piano, una confusione che in alcuni momenti è diventata imbarazzante. Con il risultato che il club giace nei bassifondi della classifica di Promozione, ha salutato definitivamente il sogno di acciuffare la salvezza diretta ed ora deve rincorrere un piazzamento che permetta almeno di giocare lo spareggio in casa con due risultati su tre a favore. Ma non sarà facile centrare questo obiettivo alla luce delle ripetute sconfitte che il Città di Cerveteri sta collezionando sempre nello stesso modo. Commettendo ogni volta i medesimi errori che iniziano a lasciare perplessi i tifosi e snervano i giornalisti che vorrebbero porre domande ma si trovano sempre davanti ad un incomprensibile silenzio stampa. Anche l’ennesimo passo falso arrivato nel turno infrasettimanale con l’Urbetevere è sembrato una fotocopia delle sconfitte con Santa Marinella e Tolfa, rimediate nel finale dopo un secondo tempo inguardabile. Il Città di Cerveteri continua a perdere punti nello stesso modo. Un primo tempo gagliardo, una prestazione determinata, perfino il goal del vantaggio che sul campo dell’Urbetevere aveva realizzato Fagioli su rigore (vedi foto in alto). Poi, come spesso è accaduto negli ultimi mesi, i verdeazzurri sono scomparsi dal rettangolo di gioco nella ripresa. Nessun tiro in porta, palloni scaraventati lontano, difesa ad oltranza che regolarmente crolla nei minuti finali.

Non sempre i tifosi capiscono alcune scelte del tecnico Paolo Caputo

Aggiungiamoci anche la confusione che talvolta colpisce la panchina con sostituzioni incomprensibili, come quella di Catracchia, ed ecco delinearsi le ragioni della dodicesima sconfitta stagionale. Non si può alzare un bunker contro una compagine esperta come l’Urbetevere schierando nel secondo tempo tanti giovanotti di belle speranze che però non hanno ancora lo spessore e la personalità per reggere l’urto della seconda in classifica. Aggiungiamo anche un arbitraggio surreale ed insufficiente e comprendiamo come sia davvero un pessimo momento per il Città di Cerveteri e per i tifosi che vivono nel terrore di vedere la squadra sprofondare in dodici mesi dall’Eccellenza alla Prima Categoria. Domenica allo stadio Galli arriva la Polisportiva Ostiense, match da vincere a tutti i costi per rimanere agganciati al trenino delle squadre in lotta per i play out. Servono i tre punti come il pane anche perchè nel turno successivo il Città di Cerveteri farà visita alla lanciatissima capolista Sorianese e già sappiamo come andrà a finire.  

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