Litorale Russo, ma non dormo Ultim'ora

Come sarà il Natale?

di Ugo Russo 

Tra i tanti amletici dubbi che continuano a non farci stare tranquilli, almeno una certezza: il Bambinello nascerà allo scoccare della mezzanotte tra 24 e 25 dicembre. Ricordate lo scorso anno quando, sempre dalla porca e marcia europa, stava partorendo l’idea di farlo nascere un paio di ore prima e non si è mai capito per quale motivo, se non quello di volerci levare pure le più radicate tradizioni in momenti sempre più cupi e bui. Idea doverosamente rientrata e così i soloni che reggono le sorti del continente hanno cambiato hobby: fregarsi un sacco di soldi da sovvenzioni qatariote per dare il criminale assenso ai lavori più duri nella costruzione superveloce degli stadi per il mondiale di calcio; solo che tutto ciò è costato centinaia di vite umane per svariati incidenti accaduti. Ma come ti fidi più di questa unione europea (unione? Prima germania, poi francia, il resto… mancia). Andiamo ripetendo da tempo che il più grave errore dell’italica stirpe è stato quello di aderire a questa congregazione di ladri con tanto di cambio di moneta. Quanto era bella la nostra cara lira… Torniamo ai dubbi e alle incertezze per il futuro. Per prima cosa il covid che dopo tre anni non si ha minimamente contezza di come poterlo sconfiggere. Risalgono i contagi, il numero dei morti giornalieri si mantiene ad un livello spropositato e inconcepibile, proprio per il tempo passato, e non si riesce più a convincere pienamente la gente con i vaccini; non sono pochi quelli che pensano che si cerca di riportare le persone nei centri vaccinali perché bisogna esaurire le scorte (scadute?) che sono ancora nei magazzini, mentre non si sa più niente delle dosi che dovevano andare bene pure per le nuove varianti. In più quest’anno è arrivata in anticipo, rispetto alle previsioni, l’influenza denominata “australiana” (una delle poche cose brutte di quella splendida terra), che pare fortemente contagiosa e anche qui si dice di fare il vaccino: ma sarà adatto per questo tipo di malattia virale?

C’è poi un ministro degli esteri che appare per nulla rassicurante. Dopo che era stato fatto capire da parte del nuovo governo un certo pugno duro nei confronti di migranti, ong e tutto il business che ruota attorno a questo stucchevole commercio, che fa tajani, molto legato all’europa e per questo deleterio per il nostro paese: apre due nuovi porti più vicini al centro italia e fa arrivare centinaia e centinaia di clandestini ogni giorno. Con tutto quello che ne consegue: dai tanti soldi buttati, alla paura di episodi di micro e macrocriminalità, tanto, poi, da far dimenticare i tanti problemi degli italiani che sempre in misura maggiore muoiono di fame. Chi, illo tempore, ha dato il via a questo traffico, chi continua spudoratamente a guadagnarci? Il molto ventilato aiuto per il pagamento delle bollette è rimasto per ora lettera morta e poi non si riesce a capire come questo eventuale sostegno debba riguardare soltanto un certo tipo e un certo numero di famiglie. Dovrebbe riguardare tutti perché chiunque si trovasse bollette aumentate di quattro-cinque volte sarebbe comunque in difficoltà. E se non lui (ad esempio i ricconi industriali) chi lavora per lui, che, visti gli aumenti insostenibili dei costi per mandare avanti l’attività, rischierebbe fortemente il licenziamento. Un buon numero di lavoratori verrebbe messo in enormi angosce.

E ancora l’aumento spropositato dei prezzi al consumo, a partire dai generi alimentari che si trovano nei supermercati. Come, parlano di italiani in povertà e continuano a trattarci da nababbi, con i soldi che pensano ci escano dalle orecchie? E sono aumenti indebitamente esercitati e non c’entra la scusa di guerra o altro, erano già stati programmati! Un aneddoto che ci ha  raccontato un lettore, Antonio, e inquadra perfettamente la situazione: “Sono andato al supermercato sotto casa (zona popolare e non ai Parioli, nds), ho visto le etichette dei prezzi e guardando i fagiolini ho detto: finalmente li possiamo mangiare a Natale, stanno a 1,99 euro. Leggendo meglio, però, diceva all’etto, vale a dire 12  euro al chilogrammo”! L’impressione è che in linea  generale la situazione stia sfuggendo di mano. E questa recrudescenza di omicidi folli e senza spiegazioni che mettono paura pure ad uscire di casa? L’episodio di Fidene nella riunione di condominio; del medico ridotto in fin di vita con una accetta da un pregiudicato per un banale litigio al parcheggio; e tanto altro ancora. Il fondo del barile è già stato raschiato. In tutto ciò i soliti italiani che dovrebbero essere definiti normali ed invece… Ci lamentiamo dei pochi soldi a disposizione e poi dieci milioni sono andati fuori per il Ponte dell’Immacolata, spendendo quanto doveva servire per un Natale dignitoso. Ed ora avranno pochissimo altro da tirar fuori. Vi sono bastati tutti questi dubbi che non ci lasciano tranquilli? E ragionando ne troverete altri ancora. Perciò, che Natale sarà? Per lo più in famiglia e la cosa non è affatto da rimpiangere perché molti ritroveranno un equilibrio familiare che dall’inizio del covid è sembrato vacillare paurosamente; cercare di spendere in maniera oculata quelle poche risorse a disposizione; magari fare affidamento sulla fede per evitare episodi di violenza e inaudita stupidità, riscoprendo una parte dei valori andati perduti.

COME (E CON CHE FACCIA E CORAGGIO) TORNERANNO IN CAMPO A GENNAIO– Il disastrato, disonorato, squallido, vergognoso campionato di calcio italiano sta per tornare. Dal 4 gennaio si annunciano spettacoli miserrimi e, soprattutto, questo fatto di aver spezzato in due la serie a potrebbe minare la regolarità del torneo, usurpando il titolo all’unica squadra che ha dimostrato finora di meritarlo: il napoli. Si tornerà a permettere di spendere nella campagna-acquisti invernale a certe squadre abbondantemente nel mirino del fair play finanziario e ad altre no. Verranno fuori decisioni sulla Juventus, tenendo presente, in ogni caso, che se condannano i bianconeri ci sono almeno metà delle altre squadre ugualmente da colpire pesantemente perché a ricasco di affari e decisioni con la società juventina. Le partite saranno ancora condizionate e decise da arbitraggi scandalosi e aspettiamoci novità clamorose dopo il caso d’onofrio. Ci sono stati due mesi per organizzare riunioni per cercare di aggiustare almeno alcune cose: non si è fatto nulla. E quella appena finita è stata indubbiamente la edizione più squallida di tutta la storia dei mondiali per nazioni. Prova ne sia che nelle quattro compagini rimaste per le semifinali c’erano ben 14 giocatori provenienti dal campionato italiano e, come ormai è noto a tutti, noi neppure abbiamo partecipato. Il consiglio è sempre quello di passare le giornate in cui si svolgono avvenimenti agonistici a seguire altri sport, non certamente il calcio.

AUGURI – Un altro anno se ne sta andando e il refrain è sempre lo stesso da ormai troppo tempo a questa parte: speriamo che il nuovo anno comporti un cambiamento di rotta e ci riporti serenità. Vogliamo crederci perché ormai la sopportazione è arrivata allo stremo. Noi torneremo abbondantemente dopo le vacanze, e vogliamo ribadire una frase che ha sempre il suo effetto: ci risentiamo  tra un anno! Cari amici lettori, a voi e alle vostre famiglie gli auguri più sinceri di Feste all’insegna di tranquillità, pace e speranza nel futuro.

Ad maiora!

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