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Cresce l’attesa per l’evento “Caravaggio in vetrina” a Ladispoli

Cresce l’attesa a Ladispoli per l’evento “Caravaggio in vetrina”.

Da lunedì 7 a lunedì 14 novembre le vetrine di viale Italia diventeranno un museo a cielo dedicato a Caravaggio. Vari negozi del corso principale esporranno riproduzioni ad olio dei capolavori di Michelangelo Merisi, realizzate da artisti locali, con l’obiettivo di rinsaldare il rapporto tra Caravaggio ed il territorio di Ladispoli dove sbarcò e forse trovo la morte nel 1610. “Caravaggio in vetrina” è il titolo dell’iniziativa, già varata in via sperimentale dall’amministrazione comunale prima dello scoppio della pandemia e poi sospesa. Evento che ottenne un grande successo tra la cittadinanza e che la stampa nazionale sta seguendo con interesse come conferma l’articolo dedicato da Il Messaggero. E come conferma l’attenzione di tanti mass media sia cartacei che web. Viene riproposta in concomitanza con l’uscita del film “L’ombra di Caravaggio” di Michele Placido in cui si ribadisce la tesi che il grande pittore abbia vissuto le sue ultime ore sulla spiaggia di Palo. Nella scena finale Caravaggio viene infatti ucciso e decapitato nella fortezza di Palo, l’attuale Ladispoli.  Il progetto è sostenuto dall’assessore alla cultura, Margherita Frappa, dall’assessore alle attività produttive, Stefano Foschi e coordinato dalla delegata all’arte, Felicia Caggianelli, che da anni si prodiga con convegni e mostre nella rivendicazione dell’ultimo approdo di Caravaggio a Palo. Preziosa è stata la collaborazione gratuita degli esercenti di viale Italia e traverse limitrofe che hanno deciso di aderire all’iniziativa. Per una settimana passeggiare sul corso principale di Ladispoli sarà come camminare in un museo e rimanere incantati nell’ammirare le splendide vetrine, impreziosite dai dipinti di Caravaggio.

Il sindaco Grando sulla Passeggiata del Caravaggio a Marina di Palo

“La nostra città – afferma il sindaco Grando – da tempo rivendica l’ormai certificato ultimo approdo di Caravaggio sulle sponde di Palo, finalmente la tesi che possa aver trovato la fine nel territorio dell’attuale Ladispoli sta interessando il mondo della cultura e dello spettacolo con libri e film che sposano questa ipotesi. Sappiamo che la strada è molto lunga ma i segnali da tempo sono incoraggianti. I commercianti che volessero aderire a “Caravaggio in vetrina” ed i pittori che volessero esporre le loro riproduzioni museali possono contattare l’assessorato alle attività produttive”.

A Ladispoli negli ultimi anni sono state realizzate varie iniziative per la rivendicazione dell’ultimo approdo di Caravaggio come la posa di una grande stele in marmo all’ingresso della città, l’installazione della cartellonistica turistica e numerosi convegni e mostre per confermare il rapporto del pittore lombardo con il territorio. Due anni fa il noto ricercatore Alberto Angela realizzò al castello di Palo lo speciale “Una notte con Caravaggio”, ribadendo la versione dell’ultimo sbarco pochi giorni prima della misteriosa morte. Anche alcune attività commerciali hanno iniziato ad inserire il nome di Caravaggio sulle loro insegne, a conferma di quanto sia sentito dalla popolazione questo argomento. Nel corso di una recente visita pubblica, il professor Vittorio Sgarbi, neo sottosegretario alla cultura, disse: «Ladispoli è Caravaggio».

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