Tornano per il terzo anno consecutivo i festeggiamenti civili e religiosi per Santa Severa , la giovanissima vergine e martire che non esitò a sacrificare, insieme ai due fratelli Marco e Calendino, la vita per non abiurare alla fede in Cristo, organizzati dalla parrocchia di Santa Severa, dal Comitato Permanente “Pro Severa” unitamente ad altri soggetti sensibili e volontaristici.
Il programma si articola su tre giorni quali 5/6/7 Giugno, alternando ai momenti delle solenni Celebrazioni religiose, eventi di carattere culturale e musicale così suddivisi:
– 5 Giugno, nel Dies Natalis della Santa alle ore 17:00 Adorazione Eucaristica presso la chiesa di Santa Maria Assunta- Castello di Santa Severa- cui seguirà la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E.R. Mons. Gianrico Ruzza.
– 6 Giugno, sarà dedicato- ed è una assoluta novità- a una passeggiata particolarmente significativa in collaborazione con l’Associazione “Il Cammino di Hasegawa” che ripercorre un tratto della Variante Cimina del più celebre cammino della Via Francigena, con partenza alle ore 09:00 dalla chiesa parrocchiale. Durante la passeggiata un AEV accompagnerà i camminatori ripercorrendo i facilissimi 3 km dell’incredibile viaggio dell’ambasciatore giapponese del 1600, per arrivare al Castello e visitarne i luoghi più significativi con guida abilitata. Il pomeriggio dello stesso giorno sarà invece animato da un concerto degli Stinger Trio- gruppo di musicisti di Roma- cui seguirà un’apericena gratuita e una speciale sorpresa.
– 7 Giugno,Domenica del Corpus Domini sarà dedicata alla processione accompagnata dalle reliquie di Santa Severa e alla solenne Santa Messa.
“È nostra aspirazione, con queste celebrazioni riservate alla nostra Patrona – dicono gli organizzatori-diffondere, promuovere e conservare vivo il culto della Santa che ha dato il suo nome alla località e, laddove possibile, radicarlo tra gli abitanti per farlo penetrare,in profondità, nel tessuto sociale riconoscendosi nel tempo e nei luoghi vissuti da secoli.
Santa Severa ,è una piccola comunità litoranea divisa tra campagna e mare, e i residenti sono sparsi e decentrati nella lunghezza del territorio; queste celebrazioni diventano così per tutti noi, occasione per riavvicinarci e provare a ricomporre una sorta di strappo sia sociale sia spirituale che questo luogo, pur non volendo, ha vissuto”.
La devozione per la Santa avvicina tutti al “sentimento del sacro, del trascendente” come forma concreta con cui la libertà umana riconosce il debito verso il Creatore, fa esperienza della fede sia personale che comunitaria e allo stesso tempo rinnova il senso di appartenenza. Sappiamo che ci vuole tempo perché questo avvenga, ma siamo anche certi che stiamo avviando un percorso per ricucire quella frattura che si è creata”.

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