Dove giocavano i bambini di Cerveteri con gonfiabili e giostre, da tre anni regnano degrado ed abbandono.

Continua a suscitare malumore l’ingarbugliata vicenda del parco di via Oscar Romero, sigillato a giugno del 2019 dalla polizia locale al termine di un contenzioso giudiziario con l’imprenditore privato che lo gestiva. Complice anche la pandemia, la questione si è impantanata nelle aule di tribunale tra carte e documenti che attesterebbero tutto ed il contrario di tutto. Secondo il comune di Cerveteri, l’area sarebbe di proprietà pubblica e, scaduta la convenzione con il gestore, sarebbe doverosamente tornato in possesso dell’amministrazione per essere assegnato provvisoriamente alla Protezione civile. Passaggio che in realtà non c’è mai stato effettivamente. Di tutt’altro avviso l’ex affidatario che in tribunale avrebbe prodotto atti che dimostrerebbero come l’area del parco giochi sia in realtà privata, una proprietà riferita a molti anni or sono quando in via Oscar Romero furono costruite alcune palazzine. Un rebus che da tre anni rimbalza nelle aule giudiziarie con ricorsi al Tar ed al Consiglio di stato. Vittime di questa battaglia a colpi di carte bollate sono i bambini di Cerveteri, il parco era tra i più frequentati dalle famiglie, rappresentando un punto di aggregazione anche per gli adulti. Lo scoppio della pandemia ha paralizzato l’iter giudiziario della spinosa questione, ad oggi si attenderebbero sentenze illuminanti, ad approfittare della situazione sono stati ancora una volta i vandali.

La centralina elettrica ed il contatore scardinati dai vandali
Il parco è stato vittima di raid teppistici, la recinzione è stata scardinata, i balordi hanno imperversato anche nei locali che una volta ospitavano i bar, gli arredi sono stati danneggiati. Al posto dei bimbi che giocavano spensierati sono arrivati anche sbandati ed ubriaconi, cumuli di bottiglie di birra circondano lo spazio verde, nemmeno i contatori della centralina elettrica si sono salvati dalla furia dei vandali. E non potevano mancare all’appello nemmeno i writer che hanno coperto di scritte tutta la zona. Uno scenario di degrado sotto le finestre dei residenti di via Oscar Romero che da tempo chiedono all’amministrazione comunale di risolvere il problema, bonificare il parco ed allontanare i personaggi poco raccomandabili che da tre anni scorrazzano indisturbati. Anche sui social non sono mancate proteste da parte delle mamme.
«E’ assurdo – dicono le famiglie – che uno dei più grandi parchi giochi per bambini della città sia ridotto in queste condizioni. Una bega tra comune e gestore sta distruggendo un’area di aggregazione, ancora più preziosa per i bambini dopo i danni psicologici provocati dal lock down. Chiediamo al nuovo sindaco Elena Gubetti di intervenire con la bonifica ed il recupero dell’area giochi, non ci interessa se sarà pubblica o privata la gestione, l’importante è che il parco giochi di via Oscar Romero riapra i cancelli. Siamo solidali con gli abitanti della strada che hanno questo scempio sotto casa».

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