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Esattamente un anno fa il sindaco Grando vinceva in modo plebiscitario le elezioni comunali di Ladispoli

Sembra ieri, eppure è già passato un anno.

Era il 13 giugno di dodici mesi fa quando lo spoglio delle prime schede elettorali annunciava la riconferma del sindaco Alessandro Grando e la schiacciante vittoria al primo turno della coalizione di Centro destra. Il successo del sindaco uscente da tempo era stato preannunciato dai sondaggi, ma non si ipotizzava un’affermazione così larga nelle urne con il 57% dei consensi, addirittura 5.400 voti di scarto rispetto al candidato dell’estrema sinistra, arrivato secondo. Quando 9.631 elettori scelgono di confermare un sindaco alla guida della città è ovvio che ad essere premiati sono stati l’ottimo lavoro svolto nel precedente quinquennio e la scelta di connotare in modo fortemente civico la coalizione di Centro destra. Non a caso, le liste più votate furono “Grando sindaco” e “Noi di Ladispoli” che riuscirono ad eleggere 4 consiglieri comunali a testa. Bene anche la Lega e Fratelli d’Italia con due consiglieri ciascuna, così come la civica “Cuori ladispolani”. Per uno scarto di una dozzina di preferenze, Forza Italia riuscì ad soffiare un seggio a Rinascimento di Vittorio Sgarbi che ottenne comunque un risultato storico, arrivando per la prima volta in Italia al 3% dei consensi. Da notare che Rinascimento è comunque presente nella coalizione di maggioranza con la delega all’arte conferita dal sindaco Grando a Felicia Caggianelli che fu la capolista del movimento di Sgarbi alle elezioni comunali. Da segnalare anche che a Ladispoli, dal 1993 quando fu introdotta l’elezione diretta del sindaco, solo Gino Ciogli del Centro sinistra nel 2002 era riuscito a vincere al primo turno. In tutte le altre consultazioni si andò al ballottaggio. 

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