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Falsi finanzieri derubano la presidente Sabrina Fioravanti nella sua abitazione di Ladispoli

Sembra una storia tratta da un film, in realtà è tutto vero ed è accaduto a Ladispoli.

Involontaria protagonista l’imprenditrice Sabrina Fioravanti, conosciuta per essere il presidente onorario dell’Academy Ladispoli, vittima di un furto che definire con scaltrezza è anche riduttivo. Secondo quanto trapelato, attorno alle 6 di ieri mattina quattro uomini che indossavano la pettorina della Guardia di finanza avrebbero citofonato alla dimora della Fioravanti alla periferia di Ladispoli. Si sarebbero qualificati come agenti delle Fiamme Gialle, incaricati di effettuare una perquisizione nell’ambito di una presunta indagine per riciclaggio. Una fandonia accompagnata da un atto del tribunale di Civitavecchia, contraffatto, e da un atteggiamento credibile che ha indotto la Fioravanti ad aprire la porta e farli entrare. In azione presumibilmente erano quattro professionisti, con tanto di distintivi della Guardia di finanza al collo, manette e pistole, che hanno dichiarato alla vittima di essere in cerca di assegni e documenti e di doverla poi accompagnare in caserma per  notificarle la denuncia. Il teatrino è durato circa quaranta minuti, i finti finanzieri hanno aperto cassetti, hanno rovistato tra i documenti, facendosi anche aprire la cassaforte che non conteneva oggetti di valore. Approfittando del comprensibile nervosismo della presidente Fioravanti, buttata giù dal letto all’alba e trattata come fosse una vera indagata, hanno razziato vari oggetti d’oro e di valore. Per non destare sospetti, hanno detto alla malcapitata che non erano emerse prove del presunto reato e che dunque non era necessario che si recasse immediatamente in caserma. Avrebbe potuto presentarsi nei giorni seguenti con l’avvocato. Una messinscena da attori consumati. La verità è apparsa qualche minuto dopo alla Fioravanti quanto si è accorta che era scomparsa l’apparecchiatura router del wifi collegata alle telecamere di sicurezza che avevano filmato l’arrivo dei falsi baschi verdi. I quattro malviventi indossavano grandi mascherine di protezione dal Covid, stratagemma che gli ha permesso di agire con metà del volto travisata. Rubare il router gli ha consentito di cancellare le tracce del loro raid. Allarmata, la vittima ha iniziato a controllare nei cassetti, scoprendo che mancavano oggetti di valore per svariate migliaia di euro. Ha presentato denuncia ai carabinieri di Ladispoli che hanno avviato immediate ed accurate indagini. Comprensibilmente spaventata la presidente del Ladispoli quando ha realizzato di essere rimasta sola in casa con quattro delinquenti che avrebbero potuto farle del male per sgraffignare un malloppo ancora più consistente.

“Ringrazio Dio che non mi è successo nulla di male – racconta Sabrina Fioravanti ad Ortica Social – poteva veramente accadere il peggio. Sono sotto choc, i quattro finti finanzieri sono stati credibili, sembravano attori professionisti, mi hanno perfino rimproverata di non indossare la mascherina contro il Covid per essere ancora più convincenti. Erano sicuri di fare un colpo clamoroso, quando hanno visto che la cassaforte era vuota se ne sono andati rapidamente con la scusa di non aver trovato assegni o documenti compromettenti. Ci sono cascata in pieno, ma per fortuna non mi hanno sfiorata con un dito. Se ci ripenso mi vengono ancora i brividi. Credo che sapessero come muoversi, sono venuti a bussare alla mia porta in uno dei rari giorni in cui sono sola in casa”.

Alla presidente Fioravanti la vicinanza morale del nostro giornale per essere stata vittima di questa disavventura che fortunatamente è andata meno peggio di quanto potesse accadere. 

 

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