Come era nell’aria da tempo, il Centro sinistra di Ladispoli non si presenterà unito alle elezioni comunali di Ladispoli della prossima primavera. E’ infatti giunta notizia che l’ex assessore Federico Ascani ha deciso di ritirare la proposta di candidatura a sindaco per il Partito democratico, scegliendo una strada autonoma, probabilmente con la lista civica Vivi Ladispoli. Durante il direttivo del Pd di Ladispoli, Ascani avrebbe ritirato la propria disponibilità, puntando l’indice contro “il metodo di nomination che si sta adottando nelle forze progressiste e quindi anche nel PD, considerato lontano dalla fase politica attuale”. Ascani avrebbe fatto pertanto un passo di lato, informando prima del direttivo il segretario di non voler prendere parte alla partita con questo metodo di scelta. Secondo l’ex assessore il processo dovrebbe essere partecipativo usando altri strumenti estensivi, quali le primarie aperte. E’ ovvio che questa spaccatura complichi ulteriormente il progetto dello schieramento progressista di Ladispoli che dovrà a breve anche fare i conti con la probabile discesa in campo dell’ex sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, che potrebbe ripresentarsi come candidati sindaco dell’estrema Sinistra. In una città fortemente di Centro destra come Ladispoli una Sinistra che arrivasse così lacerata alle urne andrebbe presumibilmente incontro ad un’altra rovinosa sconfitta come accaduto nel 2022. In questo scenario, sarebbe emersa la volontà del Partito democratico di proseguire il confronto interno tenendo conto della disponibilità dell’ex assessore Giuseppe Loddo come candidato a sindaco da proporre alle altre forze di Sinistra.

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