L’ Associazione “DONNA” di Ladispoli (Roma), rappresentata dalla Presidente Maria Teresa Corrao, Le è stato chiesto gentilmente per le vie brevi da alcuni simpatizzanti dell’Associazione medesima, di occuparsi di una delicata situazione che accade durante le piogge sia estive che invernali, in tutta la città di Ladispoli (Roma) ossia si sprigiona un forte odore sgradevole di puzza di fogne e di canali nelle tubature dei Condominii della città di Ladispoli (Roma) e tale odore puzze passano nelle tubature di tutti i Condominii, anche al centro della città di Ladispoli, invadendo così la nostra casa, non sapendo che tali odori penetranti deriva dai liquami stagnanti e dal limo che si smuove durante la pioggia nel letto dei canali/ fossi “Sanguinara” e “Vaccina” specie se non vengono puliti e tagliate le numerose canne che invadono il normale flusso dell’acqua dei fossi “Sanguinara” e “Vaccina” e, spesso per tale comportamento da parte degli addetti ai lavori, non si può escludere che vengono date colpe al vicinato costituito da gente per bene per puzze derivanti dalla scarsa manutenzione dei fossi “Sanguinara” e “Vaccina” da parte degli Organi Competenti del Comune di Ladispoli (Roma) ed anche dalla scarsa manutenzione delle fogne dei Condominii de quo da parte degli Amministratori di Condominio.
“Gli sgradevoli odori provenienti dalla scarsa manutenzione dei fossi”
Riceviamo e pubblichiamo.
La manutenzione delle fogne del Condominio spetta all’Amministratore del Condominio e che tale rete fognaria del Condominio de quo appunto confina di pochi metri o dal fosso “Sanguinara” o dal fosso “Vaccina” che si trovano nel Comune di Ladispoli (Roma).
A tal proposito gli Amministratori di Condominio sanno bene che il loro incarico è molto delicato e, seppur un solo condomino si lamenta di puzze di fognature, tutti gli Amministratori di Condominio sanno che possono intervenire in modo totalmente autonomo per redimere e mettere fine a queste puzze di fognatura rivolgendosi come dispone il Codice Civile comportandosi pertanto come il buon padre di famiglia, rivolgendosi presso Ditte abilitate allo spurgo e conseguentemente a fare procedere da incaricati abilitati a far disinfettare tutta la rete fognaria del Condominio de quo e, quindi le fogne antistanti i due fossi “Sanguinara” e “Vaccina” potrebbero essere puliti e disinfettati in più volte prima di giungere a fare la regolare manutenzione ogni due anni.
A tal proposito è bene ricordare a tutti gli Amministratori di Condominio alcune peculiarità ossia che loro per il Buon Mantenimento delle strutture interne ed esterne di tutto il condominio possono avvalersi del loro potere di Amministratore del Condominio e poi comunicare il loro operato d’urgenza e d’iniziativa alla prima assemblea utile. Parliamo in tal caso pertanto della manutenzione della rete fognaria condominiale che è un bene comune e che ai sensi dell’articolo 1117 del Codice Civile fanno parte delle “Parti comuni dell’edificio” e dove gli interventi si dividono in Ordinari e Straordinari, con regole e ripartizioni di spesa regolate dal Codice Civile e dalle normative ambientali, che impongono il rispetto dei parametri di scarico.
La Manutenzione e le Spese Parti Comuni: I pozzetti, le colonne di scarico verticali e i tratti orizzontali fino all’innesto nella rete comunale sono beni condominiali.
Le spese si dividono tra tutti i condòmini in base ai millesimi di proprietà come dispone l’articolo 1123 del Codice Civile – Ripartizione delle spese -.
Per gli Immobili in Affitto ossia per le locazioni, la manutenzione ordinaria ad esempio lo spurgo periodico, spetta all’inquilino.
La manutenzione straordinaria e i guasti strutturali spettano al proprietario.
Poi ci sono le Unità Escluse ossia coloro che non usufruiscono dello scarico ad esempio i proprietari di box o cantine non allacciati, non deve contribuire alle spese.
Poi ci sono gli Obblighi di Legge e Normativa Ambientale e suo Adeguamento per gli Impianti: ad esempio in molti condomini sono ancora presenti vecchi sistemi come le fosse Imhof.
Le normative ambientali impongono lo smaltimento conforme delle acque reflue; a tal proposito, l’Assemblea può deliberare la sostituzione o tombatura dei vecchi impianti per adeguarsi alle Leggi vigenti.
Ovviamente l’Amministratore di Condominio dovrà apportare il regolare aggiornamento Assicurativo; difatti la riforma del Condominio ha introdotto l’obbligo di stipulare una Polizza Assicurativa per i rischi legati all’edificio, garantendo coperture anche per i danni a terzi derivanti da rotture o allagamenti delle tubazioni comuni art. 1117 del Codice Civile – Parti Comuni dell’edificio: “Sono oggetto di proprietà Comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piano di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo:
1) il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso Comune;
2) i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in Comune;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento Comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.”.
L’amministratore di Condominio può pertanto in tal caso gestire gli Interventi di manutenzione Ordinaria che spesso è programmata ogni 2-3 anni, viene organizzata dall’Amministratore che affida il lavoro ad aziende certificate ad esempio la Ditta dello spurgo, con costi che vengono inseriti nel preventivo annuale.
Poi possono esserci gli interventi di manutenzione Straordinaria e ciò riguarda guasti o rotture impreviste o enormi esalazioni tali di puzze di fognature dal basso verso l’alto che possono portare a malattie gravi date a chi respira tali odori/puzze di fognature non pulite e disinfettante da rendere pertanto non abitabile l’intero Condominio e, pertanto se c’è Urgenza, l’Amministratore di Condominio può osservare ove non gli sia di ostacolo pertanto la Diligenza del buon padre di famiglia ovvero può intervenire di Propria Iniziativa in qualsivoglia momento della giornata per evitare danni maggiori come ad esempio malattie per i condomini, salvo poi far ratificare la spesa alla prima assemblea utile.
Legge 220 del 2012 , entrata in vigore il 18 giugno 2013, talvolta citata in riferimento al 2013 per via della pubblicazione de quo, ha profondamente riformato la Disciplina del Condominio in Italia.
Tale Legge ha introdotto una maggiore Trasparenza nella Gestione, Requisiti Professionali per gli Amministratori di Condominio e nuove regole per l’Assemblea valida e le Parti Comuni del Condominio.
La Presidente Maria Teresa Corrao dell’Associazione “DONNA” di Ladispoli (Roma) Ringrazia la Redazione del Mass Media per il piccolo spazio concesso e nel contempo invia Cordiali saluti.
Associazione “DONNA” di Ladispoli (Roma)

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