Litorale Russo, ma non dormo Ultim'ora

I CELLULARI? A CASA!!!

di Ugo Russo 

Non alludiamo certamente ai mezzi della Polizia penitenziaria che vedremmo sempre con grande piacere stracarichi di criminali come ce ne sono molti in italia ed invece questi la fanno franca e vivono in assoluta libertà, goduria, spendendo i tanti soldi in loro possesso che sono proventi di guadagni illegali ed illeciti; no, i cellulari di cui sopra, nel titolo e come mostrato dalla foto, sono quelli che si vogliono togliere ai ragazzi durante le ore scolastiche. La legge che vieterebbe l’uso di questi diventati infernali mezzi tecnologici, e non solo loro, esisterebbe già ma, visto che in classe comandano gli studenti e non i professori, finora è stata quasi completamente disattesa. Il testo (direttiva 104 del 2007) recita: “Dall’elenco dei doveri generali enunciati dall’articolo 3 del D.P.R. n. 249/1998 si evince la sussistenza di un dovere specifico, per ciascuno studente, di non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche, considerato che il discente ha il dovere: – di assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione (comma 1); – di tenere comportamenti rispettosi degli altri (comma 2), nonché corretti e coerenti con i principi di cui all’art. 1 (comma 3); – di osservare le disposizioni organizzative dettate dai regolamenti di istituto (comma 4). La violazione di tale dovere comporta, quindi, l’irrogazione delle sanzioni disciplinari appositamente individuate da ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della sua autonomia, in sede di regolamentazione di istituto.”. Ma ora verrebbe da dire: Eppur si muove, per dirla alla Galileo Galilei… O meglio, è in cantiere una modifica della legge con toni ulteriormente fermi e immediati, nel senso che già da alcuni giorni in moltissime scuole è stato tolto l’uso dei telefonini in classe e sono state incrudite, eziandio! (Totò, quanto ci manchi), le pene. Comincia a farsi sentire l’effetto del governo Meloni nel far rispettare le cose nel loro giusto verso. Tutti felici: i genitori che non vogliono che i loro figli si distraggano durante le ore di lezione e tornino finalmente ad apprendere con massima attenzione le nozioni loro impartite; i maestri e i professori che in tal modo ritornano a sentirsi rispettati e non vengono più disturbati nel loro lavoro. E altresì sentono di potersi riappropriare di quella importanza a livello di immagine che sono chiamati a dover espletare. Vedrete che quando si faranno gli studi sul profitto e sul grado di livello di istruzione dei nostri studenti i numeri subiranno elevatissimi picchi verso l’alto, cosa che non succede da decenni. Tutto bene? Tutto a posto? Macchè, non abbiamo citato una categoria che si è espressa contro questa decisione: proprio quella degli imbecilli studenti, di coloro che hanno perso tutti i valori, la famiglia in primis, che vogliono approfittare delle ore di lezione scolastica per chattare, determinare incontri con coetanei da trasformare in botte da orbi, che vogliono magari organizzarsi per partecipare a rave party, che desiderano trovare soddisfazione (delinquenti che sono) in episodi di bullismo da filmare, insomma, cento altri modi per far emergere quanto siano schifosi, scansafatiche e gettare le basi per essere (non pochi di loro) future fecce.

Altro che futuro (ahinoi!) dell’italia. Ma stavolta con Giorgia si attaccano. Hanno pure provato a fare un paio di manifestazioni contro la decisione di vietare l’uso dei telefonini in aula, perché ormai, e tra l’altro, da soli, non sanno fare neppure 5 più 5! In europa i nostri “splendidi virgulti” sono tra i peggiori in assoluto come preparazione scolastica ma a loro sembra non fregare di meno. A questo punto deve diventare lotta asperrima. E poi in molti giovani dovranno ravvedersi, capire che, in fondo, l’istruzione è pur sempre tra le cose più importanti in assoluto. Ma facciamo altri esempi su come questi dannati aggeggi hanno portato scombussolamenti nella vita di tutti i giorni, altro che soltanto innegabili vantaggi. Prendete le persone anziane alle quali le nuove tecnologie hanno letteralmente sconvolto la vita. Pensate solo a quando vanno in banca… Poi con il telefonino si incartano letteralmente.Non avendo, e non potendo pretendere che li abbiano, i riflessi pronti, sono costretti a perdere ripetutamente i servizi, a ricominciare daccapo e a innervosirsi non poco. Insomma, fosse per noi, questa è la fine che dovrebbe fare il telefonino cellulare, come nella vignetta sotto.

 

SANITA’ E VACCINI  Nuovo giro di vite della sanità (cara Meloni abbiamo scritto in più occasioni che dovresti fare cambi radicali sia nella giustizia, e abbiamo avuto modo di lanciare anche sopra, in apertura di articolo, frecciatine esaurienti, sia proprio nelle “attività sanitarie, del tutto inefficaci anche perché messe in atto da gente altamente incompetente) con clamorose multe a chi, tra gli over 50 e soprattutto tra quelli che esplicano mansioni a contatto con il pubblico non fa la quarta dose di vaccino. Clamorose perché sarebbe la prima volta che questo accadrebbe ma non certo per l’importo, cento euro, per cui chi non ha nessuna intenzione di farlo non si spaventerebbe di certo. Il fatto è che prima ci devono dire e spiegare che cosa verrebbe inoculato, se roba vecchia, scaduta, rimasta copiosamente nei magazzini oppure vaccini studiati anche per le nuove varianti del virus. Perché non ci possiamo mai dimenticare quando all’inizio si parlò di un’unica dose della durata di almeno un anno, poi di una seconda dose a distanza di qualche mese e basta. Ora siamo arrivati alla quarta dose e all’orizzonte a cosa dobbiamo arrivare, alla decima? Tornando a far parlare anche una buona parte di quei pulciari di virologi stanno facendo dubitare pure quelli che credevano fortemente nei vaccini. E’ aumentato il numero degli scettici. Nella storia dell’umanità sono stati trovati i rimedi giusti per ogni epidemia in tempi pure più brevi, solo qui stiamo allungando il brodo e specialmente l’europa sta facendo capire che alla vita umana privilegia gli squallidi interessi economici. Che non fanno vedere la fine della storia. Ma ora basta, è il tempo di raccontare tutta la verità. Scienziati porci: voi sapete se e quando finirà il covid 19: DITELO!!!

 

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