Le elezioni comunali di Santa Marinella, che vedranno al ballottaggio contendersi la poltrona di sindaco tra Damiano Gasparri di Fratelli d’Italia, Lega ed Udc ed Alessio Manuelli sostenuto dalle liste civiche, crediamo sia un messaggio forte e chiaro per la classe politica di Cerveteri e Ladispoli. Città dove tra un anno si andrà al voto per rinnovare il Consiglio comunale. Dalle urne di Santa Marinella è uscito un messaggio forte e chiaro, gli elettori sono sempre più stufi dei partiti tradizionali, scelgono di votare in massa le liste civiche nella speranza che si affranchino da una politica sempre più lontana dalla gente. In ambito di realtà come quelle del nostro litorale, questa ricerca di novità appare sempre più pressante. I numeri sono stati impietosi per i partiti tradizionali, a Santa Marinella Fratelli d’Italia non è andata oltre il 9%, il Partito democratico si è fermato al 6.3%, Forza Italia frana al 2.7%, Noi moderati arriva al 2%. Un 2.9% per la Lega così come per l’Udc. Andando poi a leggere i risultati ottenuti dalle varie liste civiche in gara si scopre che hanno fatto man bassa di consensi, il vento del civismo ormai spira forte anche sul litorale come confermato dai 2565 voti ottenuti dalle liste che sostenevano Manuelli. La speranza è che la batosta di tanti partiti buscata a Santa Marinella possa far riflettere in vista degli appuntamenti elettorali di Cerveteri e Ladispoli dove i simboli potrebbero non bastare a convincere i cittadini. Ne sa qualcosa il Partito democratico che nemmeno è arrivato al ballottaggio o Forza Italia che sparisce dal Consiglio comunale di Santa Marinella. Tempo per lavorare e costruire insieme alle liste civiche sia a Cerveteri che Ladispoli esiste, a patto che nessuno pensi di poter dare le carte solo perchè si sente titolato a gestire simboli politici. Che, alla luce delle urne, spesso si rivelano scatole vuote.

Lascia un commento