E’ una sfida sociale e culturale, che supera la mera partita sportiva. Di mezzo non ci sono solo pochissimi chilometri, c’è un campanile che si impregna nella storia e nelle tradizioni. Quella di domenica è una gara attesa, poichè le due squadre per la prima volta dopo tanti si affrontano con degli obiettivi in palio, ottenere la salvezza. Più difficile per i cervi la gara al cospetto di un Ladispoli in risalita che a dicembre era alle spalle dei verdeazzurri, sorpassati da una squadra che ha sostanza e qualità. Con la maglia del Ladispoli giocano due ex di lusso, Salvato e Teti , quest’ultimo per tre stagioni con la maglia del Cerveteri, dove ha ottenuto una promozione e raggiunto una salvezza stratosferica. Il rebus da sciogliere è la riapertura della tribuna ai tifosi, notizia di cui ora si sa ben poco, se non che i lavori di risistemazione degli spalti sono arrivati al termine. Poterne usufruire sarebbe il desiderio dellla tifoseria, che deve attendere il beneplacito degli organi preposti. Ad oggi lo stadio Enrico Galli potremmo consideralo più sicuro di altri campi dove si ospitano un maggior numero di tifosi con rischi più alti. Se questa è la burocrazia poco ci tocca fare se non attendere.
I tifosi vogliono lo stadio Galli aperto per il derby Cerveteri – Ladispoli
Il derby tra Cerveteri e Ladispoli non è una sfida qualunque.

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