Il Basket Ladispoli ha riunito Ucraina e Russia sotto la bandiera dello sport.Nella compagine che partecipa alla Divisione regionale giocano l’atleta russo Egor Shchegolev e Mark Chornohrytskyi, ucraino, arrivati a Ladispoli dopo una storia molto particolare. Coetanei, entrambi classe 2004, si conoscevano già da prima dello scoppio della guerra, essendo stati avversari in varie competizioni giovanili. L’inizio del conflitto li aveva separati, entrambi sbarcati in Europa per inseguire il loro sogno di diventare giocatori professionisti, ma telefonicamente non si erano mai persi. Quando il presidente Massimo Albano ha tesserato, dopo un lungo e tortuoso iter burocratici Mark Chornohrytskyi, il giocatore ucraino ha subito fatto il nome del collega Egor Shchegolev per rinforzare un club in palese difficoltà in classifica. È così emersa una storia di amicizia vera che nemmeno una guerra feroce ed immotivata ha saputo scalfire. A Ladispoli la storia dei due giocatori ha commosso non soltanto il mondo dello sport, i due ragazzi vivono temporaneamente insieme, sono diventati un esempio per le nuove generazioni. Vibrano di emozione le parole dei dirigenti del club cestistico quando raccontano questa vicenda dal sapore prettamente natalizio.
«Per il Basket Ladispoli – afferma il presidente Massimo Albano – è un onore aver contribuito a lanciare un messaggio di pace attraverso la pallacanestro. Egor e Mark sono due giovani simbolo delle nuove generazioni che rifiutano la guerra, amici sin da bambini, lontani anni luce dalle logiche di potere nascoste dietro il conflitto bellico. Rimanemmo tutti basiti quando Mark Chornohrytskyi ci suggerì di ingaggiare Egor Shchegolev per rinforzare l’organico e risalire in classifica. Oltre all’immenso significato etico della proposta, occorre osservare come il loro tesseramento abbia contribuito ad un vero e proprio salto di qualità. Da quel giorno, il Basket Ladispoli ha sempre vinto le gare di campionato, abbandonando l’ultimo posto in classifica».

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