A Ladispoli è di fatto iniziata la campagna elettorale per le consultazioni comunali che si svolgeranno tra poco più di dodici mesi. Una consultazione che, a differenza del 2022 quando fu scontata la schiacciante vittoria del sindaco Alessandro Grando, si presenta particolarmente aperta e nella quale il Centro destra, pur partendo da una base di consensi elevata e dal lavoro amministrativo svolto negli ultimi dieci anni, dovrà fare molta attenzione a non commettere errori fatali per rivitalizzare un Centro sinistra che prima o poi riuscirà a non sbagliare candidato sindaco. In silenzio e senza clamore la macchina elettorale del Centro destra si è rimessa in moto, i partiti della coalizione stanno tentando di riprendersi il ruolo centrale, è iniziato un cammino lungo e tortuoso nel quale la linea guida deve essere una sola. Se i partiti storici dell’alleanza e le liste civiche di ispirazione moderata e conservatrice si dovessero dividere, beh il tracollo sarebbe dietro l’angolo. Come insegnano elezioni comunali recenti come Civitavecchia ed Anzio dove le diaspore interne al Centro destra hanno provocato rovinose sconfitte. Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi moderati ed Udc hanno il diritto ed il dovere di trovare un accordo programmatico per il bene di Ladispoli e poi, allo stesso modo, debbono mettersi seduti al tavolo con le liste civiche del sindaco Grando che compongono la maggioranza che governa la città per individuare un percorso comune ed unitario. Sia chiaro, non sarà semplice, reciprocamente partiti e liste civiche dovranno ingoiare vari “rospi” ma alla fine un’intesa si dovrebbe raggiungere. Soprattutto ipotizzando che la Sinistra possa riproporre la candidatura a sindaco di Alessio Pascucci che in una recente intervista non ha escluso di poter tentare ancora una volta la scalata allo scranno più alto del municipio di piazza Falcone. Questa volta avviando la campagna elettorale con un anno di anticipo e forse coagulando tutti i partiti e le liste progressiste. Nel Centro destra globale qualcuno può anche sottovalutare la ridiscesa in campo di Pascucci, ma sarebbe un errore fatale. In questo scenario la notizia delle ultime ore è che si è svolto nella serata di ieri nella sede di Forza Italia di Ladispoli un proficuo incontro tra i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega che sono tornate a parlarsi dopo oltre quattro anni.
“Il tavolo – si legge nella nota stampa congiunta – ha confermato la piena sintonia della coalizione in vista delle elezioni comunali del prossimo anno nelle quali il Centro destra intende presentarsi compatto e coeso. Durante il vertice, le delegazioni hanno ribadito con forza la centralità dei partiti come pilastri fondamentali della vita democratica e dell’azione di governo cittadino. In un panorama politico che richiede risposte concrete e visione strategica, la coalizione di Centro destra riafferma il valore della propria identità politica come garanzia di stabilità per i cittadini. L’incontro ha segnato l’avvio ufficiale di un percorso programmatico comune. Le forze politiche si sono impegnate a lavorare nelle prossime settimane alla stesura di un programma condiviso, che sappia coniugare le diverse sensibilità della coalizione in un’unica proposta politica organica, moderna e capace di rispondere alle sfide future della città”. Nei prossimi giorni si dovrebbe svolgere l’incontro anche con i rappresentanti di Noi moderati ed Udc. Poi sarà la volta del vertice con le liste civiche del sindaco Grando. Ed in quel momento si giocherà la partita decisiva per il futuro del Centro destra di Ladispoli. Che prima o poi dovrà decidersi a fare l’unico vero nome che, a nostro parere, può essere garanzia per tutti di unità ed equilibrio.
Gianni Palmieri

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