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Il cimitero del Sasso rischia di sprofondare

I parenti dei defunti sepolti nel cimitero del Sasso temono il peggio.

La situazione nel camposanto del borgo medievale di Cerveteri è arrivata al livello di guardia, la zona argillosa dove sono state inumate a terra le bare sta pericolosamente franando. L’arrivo di forti piogge potrebbe far precipitare la situazione e riproporre uno scenario agghiacciante di qualche anno fa quando le intemperie provocarono il cedimento di un’ala del cimitero, scoperchiando perfino alcune tombe. La scarsa manutenzione degli ultimi anni, un terreno friabile e mancati interventi di consolidamento sono nel mirino dei residenti del Sasso che da tempo segnalano la delicatezza della situazione. Ad allarmare i parenti dei defunti è stata la scoperta di alcune croci in legno che si sono piegate, la poca aderenza dell’argilla, il palese declino verso il basso della terra.

Uno scenario che ha indignato la popolazione in un territorio dove da secoli il culto dei defunti è fortemente sentito dalla popolazione. Come sempre la burocrazia ed il balletto di competenze hanno messo lo zampino, a Cerveteri infatti esiste un ingarbugliato meccanismo che prevede come alla Multiservizi Caerite, socità municipalizzata, spetti solo il compito della manutenzione ordinaria dei cimiteri, garantendo pulizia, illuminazione e sorveglianza. Che però è effettuata da remoto con le telecamere di sicurezza. Una carenza talvolta segnalata dalle persone che si recavano al camposanto del Sasso per posare un fiore sulla tomba di un caro estinto ed all’uscita trovavano l’automobile forzata e depredata. Al comune di Cerveteri spettano i lavori straordinari quali la messa in sicurezza ed il consolidamento delle tombe, effettuati raramente a causa della mancanza di fondi nel bilancio. Secondo un calcolo approssimativo, servirebbero oltre centomila euro solo nel camposanto del borgo del Sasso per ripristinare la stabilità del terreno ed intervenire sulle crepe che si sono aperte sulle mura della struttura. La pandemia ha accentuato i problemi, sul web gli abitanti della frazione raccontano che i cinghiali avrebbero scorrazzato tra tombe e loculi, distruggendo vasi di fiori e croci. La questione è da tempo nel mirino della classe politica, a breve si riparlerà delle precarie condizioni del cimitero del Sasso in Consiglio comunale dove le opposizioni presenteranno un accurato dossier.

«Per fortuna – dice il consigliere comunale Salvatore Orsomando – abbiamo avuto un inverno senza piogge eccezionali, altrimenti al Sasso sarebbe potuto accadere il peggio. È surreale che il camposanto sia in condizioni pietose, sono legittime le rimostranze delle persone che si recano a pregare e debbono essere potenzialmente a rischio. Ma il degrado del borgo medievale è solo un tassello di un abbandono indegno di una città che ha sempre custodito gelosamente la devozione verso i defunti. I cimiteri del territorio di Cerveteri sono stati completamente dimenticati per anni dall’amministrazione comunale, stiamo preparando un’accurata inchiesta che porteremo in Consiglio comunale per evidenziare situazioni ed omissioni che destano forti perplessità. Da subito, chiediamo al sindaco Elena Gubetti di far sapere ai cittadini se sono stati stanziati i fondi necessari agli interventi di messa in sicurezza delle sepolture interrate nel cimitero del Sasso».

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