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“Il cimitero del Sasso sta sprofondando nell’indifferenza del Comune di Cerveteri”

Precipita la situazione nel cimitero del Sasso. L’arrivo delle prime forti piogge autunnali ha riproposto il problema delle infiltrazioni nei loculi e dell’allagamento delle tombe interrate. Una vicenda che si trascina da anni nel borgo medievale di Cerveteri, tra le proteste dei familiari dei defunti, stanchi di dover affrontare i disagi per recarsi a pregare sulla tomba di un parente. A rullare i tamburi sono i comitati di zona che amplificano la voce dei residenti del Sasso che si sentono abbandonati anche in un ambito molto sentito come il culto dei propri cari scomparsi.

“Quello del Sasso – tuona il presidente del comitato Terra Nostra, Francesco Di Giancamillo (nella foto) – è un camposanto completamente abbandonato. Una vergogna per tutta Cerveteri. Tra allagamenti, infiltrazioni e manutenzione inesistente, stiamo assistendo ad uno scempio che è anche difficile da commentare. Non è un modo decente di salvaguardare il cimitero soprattutto per il ricordo dei nostri defunti. La politica di Cerveteri se ne infischia e lascia la struttura in questi condizioni. Non ha provveduto nemmeno a realizzare una cunetta per far defluire l’acqua piovana. Ma i problemi non sono soltanto all’interno del camposanto dove ampie crepe stanno mettendo a rischio la solidità strutturale delle tombe. La strada che conduce al cimitero del Sasso sembra un percorso di guerra, per arrivarci bisogna andare con il trattore, sono anni che i cittadini chiedono di sistemare almeno un centinaio di metri di strada, ma anche in questo caso il Comune di Cerveteri non ha fatto nulla”.

 

 

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