Riceviamo e pubblichiamo dal Gruppo Consiliare “Città Futura Anno Zero”.
La bocciatura del bilancio consolidato, con 11 voti contrari e appena 8 favorevoli, restituisce la misura di una difficoltà strutturale che investe la tenuta della coalizione di governo e chiama in causa la stessa credibilità della sua permanenza alla guida della città.
Il dato numerico, nella sua essenzialità, è inequivocabile. Ma, soprattutto, il suo significato politico è evidente. Un’amministrazione non può continuare a rivendicare la legittimità della propria azione senza interrogarsi sulla progressiva erosione delle condizioni che dovrebbero renderla possibile. La distinzione tra il mantenimento formale degli incarichi e l’effettiva capacità di esercitare una funzione di governo non è una questione di forma. È il discrimine tra la gestione dell’esistente e la possibilità concreta di imprimere un indirizzo alla vita amministrativa della comunità.
Come gruppo consiliare Città Futura Anno Zero, riteniamo che il voto sul bilancio consolidato rappresenti un passaggio politicamente rilevante, perché rende manifesta una contraddizione che questa amministrazione non può più permettersi di ignorare. Continuare a occupare le posizioni di governo non equivale, di per sé, a disporre di una maggioranza capace di sostenerne responsabilmente l’azione.
Non è in discussione soltanto l’esito di una deliberazione. È in discussione la tenuta di un assetto politico che, alla prova dell’aula, ancora una volta, l’ennesima, non è riuscito a raccogliere i consensi necessari a sostenere un atto significativo della vita dell’ente.
Sarebbe politicamente riduttivo interpretare quanto accaduto come una mera somma di assenze, circostanze contingenti o dinamiche interne. Anche qualora vi fossero elementi specifici da chiarire, resta un dato politico che non può essere aggirato. Una maggioranza che non riesce a garantire il sostegno consiliare a un provvedimento di questa rilevanza è chiamata a rendere conto, prima di tutto, della propria effettiva consistenza e della propria capacità di governo.
Le amministrazioni non si misurano soltanto sulla permanenza in carica, ma sulla capacità di tradurre un mandato politico in decisioni, programmazione e risultati. Quando il rapporto tra questi elementi si interrompe, il rischio è che la continuità amministrativa si trasformi in una gestione difensiva, interamente assorbita dalla ricerca di equilibri interni e dalla necessità di superare, di volta in volta, le difficoltà della propria sopravvivenza consiliare.
Per questo riteniamo che il risultato di oggi imponga una presa d’atto che non può essere rinviata né sostituita da operazioni di facciata. Non spetta all’opposizione costruire alibi per le difficoltà della maggioranza, né compete a chi governa trasformare ogni passaggio critico in un problema di comunicazione. La responsabilità di chiarire se esistano ancora le condizioni politiche per proseguire l’esperienza amministrativa ricade interamente su chi ha scelto di assumere e mantenere la guida della città.
Undici voti contrari e otto favorevoli sono un dato che esige una risposta politica. E la risposta non può consistere nell’ostinata difesa di una posizione, quando ciò che è in discussione è la capacità di esercitare la funzione che quella posizione comporta.
Gruppo Consiliare “Città Futura Anno Zero”

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