di Gianni Palmieri
Dopo il recente conseguimento della Stella d’oro al merito sportivo, attribuitagli dal CONI, Comitato Olimpico nazionale italiano, nel Salone d’onore del massimo organismo sportivo italiano per la sua lunghissima e molto produttiva opera fornita per l’interesse e la proficua divulgazione giornalistica e dirigenziale del movimento agonistico del nostro Paese, Ugo Russo prosegue, pur nel suo ruolo di pensionato-attivo, la sua indefessa e continua attività per dispensare la sua grande esperienza in particolar modo ai giovani. E così, dopo una intensa estate tra convegni e presentazioni varie, in questo periodo si approssima un evento ormai diventato di grande spessore e risonanza nazionale: il premio “Alessandro Mazzinghi” che giunge quest’anno alla sua quinta edizione. Ugo, che tra l’altro è nostro grande amico e nei limiti del possibile collabora con il nostro sito, oltre a condurre la manifestazione assieme ad Alessandro Turini e a intervistare l’ospite, fa parte della Commissione ristretta che di volta in volta sceglie chi premiare. Commissione formata anche da Riccardo Minuti, in rappresentanza del Comune di Pontedera, luogo dove Mazzinghi è nato ed ha finito i suoi giorni; un altro noto giornalista, Riccardo Signori; i figli del grande ex pugile, David e Simone. Un appuntamento che rende omaggio alla memoria di Mazzinghi, attraverso un riconoscimento da assegnare a personalità che si sono distinte nel mondo dello sport. Pugile, scrittore e cantante, Sandro Mazzinghi è stato uno dei personaggi più amati della storia della boxe italiana, capace di lasciare un segno profondo nello sport e nella memoria della sua città. Ha raggiunto i vertici del pugilato internazionale conquistando il titolo mondiale dei pesi medi junior in due periodi distinti: dal 1963 al 1965 e dal 1968 al 1969. A questi successi si è aggiunto il titolo europeo della stessa categoria, detenuto dal 1966 al 1968. La sua carriera lo ha consacrato tra i protagonisti del pugilato italiano, in un’epoca in cui i suoi incontri attiravano l’attenzione di un vasto pubblico e la boxe aveva grande notorietà, quasi alla stregua del calcio e del ciclismo. La sua figura è rimasta legata non soltanto ai risultati sportivi, ma anche al rapporto con Pontedera, la sua città. E a Pontedera ci si ritroverà il prossimo 22 ottobre nella splendida cornice del teatro Era: dopo Mario Cipollini, Marcello Lippi, Giancarlo Antognoni e Giacomo Agostini ecco Francesco Moser, il premiato di questa edizione. Il nome è stato annunciato nella mattinata di martedì 13 ottobre durante la presentazione del programma dell’intero evento (anche iniziative collaterali come un ciclo raduno e una mostra di biciclette d’epoca) nella sala consiliare del Comune di Pontedera. “Oltre alla grandezza di quello che sono stati sportivamente parlando – dice Ugo Russo- premiamo questi campioni perché abbiamo riscontrato in loro quei valori che li hanno accomunati al grande Sandro: l’orgoglio, il coraggio, la forza, la determinazione, la lealtà. Quest’anno la scelta è caduta su Moser (locandina sotto al titolo) e siamo sicuri che il teatro si riempirà come nelle precedenti occasioni”. Appuntamento, dunque, dopo questo evento che Ugo Russo ci racconterà anche con l’ausilio di esaustive foto. Come società dilettantistica locale stavolta ne saranno premiate due che coinvolgono e che creano tessuto sociale come la Polisportiva Bientinese Pontedera di pattinaggio e la Pugilistica Mazzinghi. Nonostante le tante difficoltà vanno avanti con ottimi risultati.
PERCHE’ FRANCESCO MOSER – E’ uno dei nomi più importanti nella storia del ciclismo nazionale. Professionista per 15 anni, dal 1973 al 1988, Francesco Moser è il corridore italiano in assoluto ad aver vinto più corse su strada, 273. Si è fregiato di vittorie importanti come un campionato del mondo in linea, una Milano-Sanremo, due Giri di Lombardia, tre Parigi-Roubaix consecutive; ma anche su pista ha avuto una brillantissima carriera con un mondiale di inseguimento e il record dell’ora battuto due volte a Città del Messico.
Altra località toscana a cui Ugo è particolarmente legato è Sansepolcro, centro di oltre 15 mila abitanti in provincia di Arezzo, terra di grande cultura, arte (per tutti Piero della Francesca e la sua Resurrezione) e industriali conosciuti ben oltre il territorio nazionale. Giusto un mese fa Russo è tornato in quella che considera la “sua” vera città, ospite per il Palio della Balestra del Sindaco Innocenti (in basso a destra la foto che ritrae i due in tale occasione)
e del Presidente della Società Balestrieri, Tarducci. Russo è Cittadino onorario di Sansepolcro e Presidente onorario della stessa società calcistica toscana. “Ho rivisto tanti carissimi amici –continua Russo- che mi fanno sentire sempre a casa e il Sindaco, caro Fabrizio Innocenti, da quanto tempo ci conosciamo…, mi ha promesso un ulteriore riconoscimento in Consiglio comunale, anche perché, ha detto, mentre ti premiavano al CONI, e ho il filmato, anche lì, in quella circostanza molto personale per te, hai voluto per l’ennesima volta ricordare il grande amore che nutri per il Borgo e i biturgensi”.
Come non continuare a seguire le bellissime cose che fai, carissimo Ugo; ti aspettiamo presto per tornare a scrivere sul nostro sito, una presenza che ci inorgoglisce e rende ancora più preziosi i contenuti che proponiamo ai nostri lettori.

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