Non si sono persi una trasferta, ovunque e dovunque c’era lo striscione Ultras Cerveteri appeso sulle reti dei campi. Non sono mai mancati, anche nei momenti difficili, con la squadra che viaggiava a ritmi bassi. Su tutti Fabio, Luca e David, e poi tanti altri sempre al fianco del Cerveteri. Questa volta possiamo dire che il movimento ultras a Cerveteri è risorto, sulle ceneri di un tempo, di quegli anni, inizio anni novanta, quando tutto era più facile. O almeno, sembrava facile. Da quegli striscioni appesi a Prato, Terni, Montevarchi , Avezzano, per citarne solo alcune, all’esempio di come non c’è categoria che condizioni la fede per il Cerveteri. Da Vignanello a Palidoro, passando per la trasferta più bella, quella di Ladispoli, dove i tifosi etruschi hanno dimostrato di meritare ben altre categorie. A ringraziarli il presidente Andrea Lupi. “Si vince anche sugli spalti, credo che lo abbiano fatto i nostri sostenitori che non smetterò di ringraziare. Vogliamo sempre più persone, il calore ci aiuta a vivere delle domeniche fantastiche”.

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