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“Il Real Campagnano avrà la mentalità vincente”, parola di Umberto Basile nuovo Direttore Tecnico

Il Real Campagnano si prepara alla nuova stagione e lo fa partendo da
una figura chiave per il proprio organigramma societario. Umberto Basile
è ufficialmente il nuovo Direttore Tecnico del club rossoblù.
Ex calciatore con il campo ancora ben impresso nella mente e nel cuore,
Basile porta con sé una visione moderna, un forte carico di entusiasmo e
le idee chiarissime su come plasmare il futuro della società: dalla
mentalità della Prima Squadra fino alla crescita educativa e tecnica
della Scuola Calcio.
In questa intervista di presentazione, il nuovo Direttore Tecnico ci
racconta le sue prime priorità, l’identità calcistica che vuole
trasmettere all’ambiente e il legame profondo che intende stringere con
la comunità e i tifosi di Campagnano.
Direttore, benvenuto al Real Campagnano. Quali sono le prime priorità
sulla sua agenda per questa stagione e quali obiettivi si è prefissato
di raggiungere in questa prima stagione?
“Sono davvero entusiasta di iniziare questa avventura al Real
Campagnano. Fin dal mio arrivo ho percepito una grande passione e una
forte unione d’intenti della nuova società. 
Per quanto riguarda gli
obiettivi: sono quelli di creare un’organizzazione societaria e di
spogliatoio sempre più solida. Voglio che si respiri una mentalità
vincente, basata sul lavoro quotidiano, sul rispetto e sul senso di
appartenenza a questa maglia.
Consolidare il legame tra la squadra, i tifosi e la comunità di
Campagnano. Abbiamo bisogno dell’entusiasmo di tutti per spingere i
ragazzi in campo. L’obiettivo è essere competitivi contro chiunque,
disputare un campionato di alta classifica e giocarcela a viso aperto.”
Dal punto di vista tecnico e tattico, che tipo di identità vuole dare a
questo club?
“Vorrei che il Real Campagnano esprima un calcio attivo, moderno e di
carattere. Non voglio una squadra che subisca il gioco avversario, ma
che cerchi sempre di imporre la propria identità, sia in casa che fuori.
Voglio dare a questo club è quella di una squadra affamata, organizzata
e spettacolare, dove il collettivo esalta le qualità del singolo e dove
ogni giocatore sa esattamente cosa fare.”
Ha smesso di giocare da pochi anni, quale approccio nella gestione del
gruppo vorrà adottare con i giocatori? E con gli allenatori: dalla Prima
squadra passando per il settore giovanile e la scuola calcio?
“Il fatto di aver appeso gli scarpini al chiodo da pochi anni è un
aspetto che considero un grande punto di forza, non un limite. Ho ancora
ben fresche nella mente le dinamiche dello spogliatoio, i bisogni dei
calciatori e ciò che serve per motivarli nei momenti difficili. 
Il mio
approccio sarà basato sull’empatia, sulla trasparenza e sul rispetto
reciproco. Sarò un direttore presente, vicino alla squadra, pronto
all’ascolto e al dialogo. Sarò un punto di riferimento solido e leale su
cui poter sempre contare. Con il mister e il suo staff il rapporto deve
essere di totale sinergia e collaborazione. Non entrerò mai nelle scelte
di campo, che spettano esclusivamente all’allenatore. Nel Settore
Giovanile e la Scuola Calcio invece il mio approccio sarà educativo e
formativo. Agli allenatori delle giovanili chiederò di essere prima di
tutto dei formatori e dei modelli di comportamento. Con i ragazzi più
giovani e i bambini della scuola calcio non dobbiamo cercare il
risultato a tutti i costi, ma focalizzarci sulla crescita tecnica, umana
e sul divertimento. Voglio che il Real Campagnano sia una grande
famiglia calcistica, dove l’ambizione della prima squadra si alimenti
della passione e dei valori sani trasmessi ai nostri piccoli atleti.”
Quali aspetti fondamentali, tecnici ma anche umani, devono avere i
calciatori e gli allenatori secondo lei per entrare a far parte della
famiglia del Real Campagnano?
“Cerchiamo persone che sposino una filosofia precisa, dove l’aspetto
umano e quello tecnico viaggiano di pari passo.
Dal punto di vista
tecnico: Cerchiamo giocatori dinamici, moderni, che abbiano qualità ma
soprattutto intensità e disponibilità al sacrificio. Dal punto di vista
umano la qualità numero uno è l’umiltà abbinata all’ambizione. Voglio
calciatori fieri di indossare questa maglia, che abbiano rispetto per i
compagni, per lo staff, per i tifosi e per la storia di questo club.”
C’è un messaggio particolare che si sente di dare ai tifosi?
“Ai tifosi del Real Campagnano voglio mandare un messaggio molto
semplice ma profondo: che ci impegneremo ogni giorno per il bene della
squadra e per rendere felici tutti i tifosi rossoblù.”

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