di Anna Maria Onelli
Pietro Grasso, è un fedele servitore dello Stato: a soli ventiquattro anni, era Magistrato nella Sicilia degli anni Settanta, quando l’acqua in casa scorreva per poche ore, una volta alla settimana, e la mafia condizionava la vita dei cittadini seminando il terrore.
In seguito è divenuto Procuratore Nazionale Antimafia, Presidente del Senato della Repubblica, Giudice nel primo grande processo a “Cosa Nostra”; oggi continua la sua lotta contro la criminalità, dialogando di “legalità” con gli studenti nelle scuole, poiché la legalità non è solo un insieme di regole ma un valore da costruire ogni giorno, insieme.
Il Senatore, nell’Aula Magna dell’Istituto Ignazio Vian di Bracciano, ha incontrato i liceali, la dirigente scolastica, Lucia Lolli e i docenti. Ha dialogato con gli allievi raccontando, nella massima semplicità, le scelte fatte durante i suoi mandati; le difficoltà incontrate nella lotta ai criminali di mafia; il timore di subire attentati che coinvolgessero lui e la famiglia; le indagini riguardanti il delitto, a Palermo, di Piersanti Mattarella, ucciso dai sicari di “Cosa Nostra” perché aveva iniziato a osteggiare il sistema criminale, contrastando l’ingresso della mafia negli appalti pubblici.
Racconta la ferita ancora aperta per la perdita dei due magistrati palermitani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Erano cari amici e con loro aveva collaborato nel primo grande maxi processo a “Cosa Nostra” per il quale studiò 400 mila fogli e 7000 pagine di sentenza. Lo ricorda come un impegno esclusivo, tre anni di solitudine che lo allontanarono dagli affetti famigliari, dall’amata moglie Maria e dal figlio Maurillio, oggi dirigente nella Polizia di Stato.
L’incontro con gli studenti non si è risolto in una lezione teorica sulla legalità, ma ha aperto un dialogo improntato alla concretezza, seguito da tutti i presenti con molta attenzione. Molteplici, ben strutturate e di senso, sono state le domande poste dagli allievi: dove nasce la legalità? cos’è il coraggio e come viene? dove può nascondersi l’illegalità? cosa significa vivere una vita sotto scorta? cosa direbbe a sé stesso del suo passato? … Le risposte sono state quelle di un giudice e soprattutto quelle di un uomo che, facendo un bilancio della propria vita, riconosce di aver affrontato tante difficoltà ma di aver ricevuto anche tante opportunità e gratificazioni.
Non ha dunque né rimorsi né rimpianti, anzi, per continuare a contrastare l’illegalità ha scritto la storia recente del nostro Paese e la Sua storia di uomo di Stato, in forma di “Graphic Novel”, dal titolo “Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere”. Trattasi di un fumetto, che consente una comunicazione più diretta con i giovani.
Il Senatore Grasso, convinto che l’educazione sia il vero motore del cambiamento, insieme alla sua famiglia, ha creato nel 2023, la “Fondazione Scintille di futuro”, che svolge il suo principale impegno nel mondo della scuola. L’obiettivo è quello di sostenere le nuove generazioni nel coltivare senso critico, partecipazione e spirito di comunità. Ogni anno, il coinvolgimento di migliaia di studenti, con i docenti, in laboratori e percorsi formativi, riguarda più fronti: Costituzione, ambiente, disinformazione, violenza di genere, intelligenza artificiale, uso consapevole dei social network. Sono temi che toccano il rispetto dei diritti, l’inclusione, la giustizia sociale, la sostenibilità, … La Fondazione che opera nei territori, organizzando anche incontri pubblici, ha realizzato la collana editoriale “Scintille” in cui ogni volume offre un approccio al tema rigoroso per “scegliere da che parte stare”.
Perché questo nome “Scintille di futuro”? perché ogni piccolo gesto, un pensiero, una parola possono accendere il cambiamento. “Scintille”, un nome che suona come metafora dell’accendino lasciato in pegno da Giovanni Falcone a Pietro Grasso con il patto che gli sarebbe stato restituito, se non fosse riuscito a smettere di fumare. Un accendino, che fu impossibile restituire dopo la strage di Capaci, si è trasformato in un simbolo di memoria e d’ impegno che il Senatore Grasso porta sempre in tasca, perché sente ancora sulla pelle cosa vuol dire: “Scegliere da che parte stare”.


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