Da Pomezia a Ladispoli, passando per il comprensorio dell’area metropolitana romana, il momento è critico per il settore del commercio. Se si pensa che ad Ostia e Fiumicino, località balneari che vivono anche oltre l’estate con la ristorazione, la perdita del posto di lavoro lambisce 5 mila persone tra diretti e indotto, la domanda che si pongono in molti è che ne sarà di questi lavoratori?. Intanto i commercianti si sono mobilitati, sono scesi in piazza a Ciampino, Ostia , Fiumicino e sabato a Ladispoli , rivendicano il diritto di lavorare.

<< L’area della provincia sta subendo gravi conseguenze – afferma Protopapa di Area PMI- il litorale romano è uno dei pochi in Italia che vive anche nelle stagioni invernali e con Roma vicino il fine settimana si riversano sulla costa per mangiare e trascorrere i week end. Così – continua Protopapa – si rischia di mandare al macero quella che in estate, dopo il lockdown, era stata una stagione positiva, con numeri che avevano incoraggiato e galvanizzato ristoratori e commercianti. La ristorazione sul nostro litorale, in particolare nei week end, fa registrare ricavi importanti tali da garantire stipendi e costi. Se il governo non prenderà misure sufficienti e rapide molti di loro non apriranno più>>.

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