Si giocherà ad ingresso gratuito nella speranza che i tifosi gremiscano la tribuna dello stadio Galli.
Ma è ovvio che per fermare la Sorianese, terza in classifica e costruita per vincere il campionato, servirà molto altro. Domenica mattina arriva probabilmente il peggior avversario possibile per un Città di Cerveteri fragile, spesso senz’anima, reduce da due mesi di sconfitte consecutive che stanno minando la fiducia in un ambiente che sperava di lottare per un pronto ritorno in Eccellenza. La realtà dei fatti è impietosa, il Città di Cerveteri viene da sette sconfitte di seguito tra campionato e Coppa Italia, è scivolato a sei punti dalla salvezza diretta in una stagione di Promozione in cui sono previste ben cinque retrocessioni. Lodevole il tentativo della dirigenza di riempire lo stadio contro un’avversaria oggettivamente difficile da fermare, ma i tifosi verdeazzurri si attendono ben altri segnali per evitare di arrivare fino a maggio con l’acqua alla gola ed il rischio di spareggi contro compagini più abituate a lottare per la retrocessione. Al Città di Cerveteri servono acquisti di giocatori di esperienza, marpioni della categoria in grado di dettare i tempi e sfoderare il simbolico randello nei momenti cruciali delle partite. Con i giovanotti di belle speranze si rischia grosso, le sconfitte consecutive analizzando tutte le partite si scopre come siano figlie di inesperienza, errori difensivi di gioventù, mancanza di carattere in match nei quali occorreva fare la voce grossa. La Promozione non è l’Eccellenza, sovente alla classe occorre sostituire il senso della battaglia, fino al termine della stagione i tifosi chiedono una squadra con il coltello tra i denti, anche poco bella da vedere come gioco, ma tremendamente concreta. E’ inutile girarci intorno, fingere di non vedere la delicatissima situazione. Ad oggi il Città di Cerveteri rischia di retrocedere, evitare le ultime due posizioni è l’obiettivo minimo, poi sperare di non rimanere invischiati nei play out che rappresentano sempre una potenziale trappola. Con acquisti mirati e decisioni inevitabili si può ancora risalire la china ma serve una netta inversione di tendenza. Contro la Sorianese, per il brutto e spento Città di Cerveteri delle ultime settimane, l’impresa appare quasi disperata. Tutti ci auguriamo in un colpo di coda, in un risultato positivo per fermare l’emorragia di sconfitte consecutive. Ma, se così non fosse, allora la dirigenza si decida ad intervenire in modo deciso, purtroppo non ci sono tante soluzioni all’orizzonte, ma un segnale forte e chiaro allo spogliatoio dovrà essere lanciato. Dopo la Sorianese, infatti, i verdeazzurri avranno due scontri diretti con Ostia Antica e Canale Monterano prima della sosta natalizia. Partite da vincere a tutti i costi, alle quali arrivare preparati, concentrati e soprattutto motivati.

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