L’Associazione Culturale ArchéoTheatron presenta, in occasione della Festa della Donna, un Itinerario Teatrale Immersivo dal titolo “La Donna nella Storia tra Amore e Tragedia”, ideata e diretta dall’attore e regista Agostino De Angelis. L’evento si terrà domenica 8 marzo 2026 presso il Borgo e Castello di Santa Severa, con primo appuntamento alle ore 14.15 e replica alle ore 15.45. L’ingresso è gratuito.
La rappresentazione si svolgerà lungo gli spazi esterni del Borgo e del Castello, normalmente accessibili ai visitatori, che per l’occasione diventeranno il palcoscenico naturale della messa in scena. Attori in costume e in voce, senza utilizzo di microfoni né scenografie o strutture invasive, interpreteranno figure femminili del passato e del presente, appartenenti a epoche e contesti sociali differenti, accomunate da storie di amore e tragedia. Una scelta artistica rispettosa del sito storico e della sua integrità, che valorizza l’ambiente monumentale attraverso la forza evocativa del teatro.
L’obiettivo dell’iniziativa è riportare in luce il ruolo che la Donna ha avuto nella storia, offrendo uno sguardo che attraversa i secoli: dall’antichità ai giorni nostri. Attraverso la narrazione e l’interpretazione scenica, il pubblico sarà guidato in un percorso di memoria e consapevolezza, per riscoprire le radici della storia delle donne e riflettere sulla loro condizione nella società contemporanea.
In un tempo segnato da globalizzazione, appiattimento culturale, discriminazioni e dalla continua lotta per le pari opportunità, il teatro si fa strumento privilegiato per veicolare un messaggio di riflessione e partecipazione. L’interazione tra parola, gesto e spazio storico restituisce vita alle storie di donne che hanno attraversato gioie e dolori, vittorie e sconfitte, passioni e sacrifici, riaffermando la necessità di custodire e rinnovare la memoria storica del femminile.
Tra i personaggi interpretati: Elena di Troia, Santa Severa, una studentessa irachena e una ucraina, Antigone, Clitennestra, solo per citarne alcune insieme ad alcuni personaggi maschili come Ulisse, Edipo … legati da un filo rosso che li unisce, pur così distanti per epoca, mito e realtà storica. Alcune donne soccombono tragicamente, altre si ribellano con la parola o con il sangue; tutte vivono sospese tra il ruolo imposto e il desiderio – o la necessità – di autodeterminazione. Il tema centrale che le accomuna è la resistenza all’oggettivazione: dal silenzio dignitoso di Andromaca al grido profetico di Cassandra, dalla ribellione di Medea al martirio di Santa Severa, ciascuna rifiuta di essere un semplice strumento della storia. Sono simbolo di un femminile che nei secoli ha dovuto negoziare il proprio spazio vitale in un mondo dominato da logiche di guerra, possesso e onore.
Ad interpretare i ruoli dei personaggi gli attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage: Riccardo Frontoni, Eleonora Pini, Monia Marchi, Riccardo Dominici, Luisa De Antoniis, Stefano Ercolani, Nerina Piras, Marta Soracco, Samira Ercolani, Filippo Soracco, Gianmarco De Antoniis con la partecipazione di Mariapia Gallinari, Barbara Moriglia, Catja Cuordileone, Rossella Travagliati, Elsie Papi, Gigliola Ricci, Patrizia Paoletti, Alessandra Magrelli, Rosita e Carmen Piantadosi e Antica Danza del Ventre Zakiyyeh nur. Fotografia Mauro Zibellini.
Il format, ideato da Agostino De Angelis negli anni ’90 e realizzato in numerosi luoghi storici e monumentali, anticipando una modalità oggi diffusa, nasce con l’intento di far conoscere e valorizzare la storia e i Beni Culturali attraverso il linguaggio del teatro.
L’evento si realizza grazie alla disponibilità di Regione Lazio e LazioCrea.

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