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La mostra dedicata alla Maddalena di Caravaggio e di Canova, un grande successo di pubblico

Il 1 maggio 2021 è stata inaugurata la mostra “La Maddalena,Caravaggio e Canova”, a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi nelle sale del Museo Gypsotheca di Possagno (Treviso), che ospita i modelli in gesso dei capolavori di Antonio Canova, di cui ricorrerà l’anniversario per i duecento anni dalla morte nell’ottobre del 2022. La mostra mette a confronto due geni della storia dell’arte italiana:Caravaggio e Canova. L’idea proposta da Sgarbi è quella di attuare un inedito confronto stilistico tra due opere aventi lo stesso tema,cioè l’immagine della Maddalena in estasi che raggiungerà in entrambi gli artisti degli esiti altissimi. Nonostante la diversa formazione culturale dei due geni dell’arte italiana , le due versioni della Maddalena in estasi mostrano anche sorprendenti affinità compositive quali la testa reclinata all’indietro,gli occhi socchiusi e lo stesso trattamento del panneggio dalle pieghe profonde. La Maddalena in estasi del Merisi fu dipinta,secondo quanto ci narrano le fonti, nell’anno 1606, cioè nel periodo in cui Caravaggio troverà ospitalità presso i feudi dei Colonna per sfuggire al bando capitale che lo perseguitava inesorabilmente dopo l’omicidio di Ranuccio Tomassoni. Caravaggio dipinge una Maddalena in atteggiamento estatico, rappresentata di tre quarti, con i capelli rossi sciolti e le mani intrecciate. Canova realizza una Maddalena ugualmente sensuale e pregna di pathos. Della Maddalena di Caravaggio si conoscono soltanto copie o dipinti attribuiti,tra cui quella proveniente da una collezione privata estera, ora esposta in occasione della mostra; la Maddalena giacente del Canova è un modellino in gesso appartenente al periodo maturo mentre l’opera finale è andata perduta. L’esposizione si concluderà il 21 novembre  2021.

                                                                                                              Francesco Caracciolo

 

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