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La sentenza surreale di W3 Maccarese – Cimini ha sdoganato la prova tv per l’Eccellenza?

La surreale sentenza di W3 Maccarese – Cimini sul mancato 0-3 a tavolino nonostante l’anomala sostituzione di un giocatore della squadra di casa prima segnalata e poi ritrattata dall’arbitro, ha aperto il campo non solo a commenti di sdegno generalizzato ma anche ad alcuni interessanti quesiti. Uno in particolare, segnalato da vari sportivi sui social ci permettiamo di rilanciarlo perchè potrebbe rappresentare uno spartiacque storico per la giustizia sportiva del calcio dilettanti.

A leggere la surreale sentenza si scopre infatti che la terna arbitrale il 10 gennaio avrebbe riconosciuto il giocatore della W3 Maccarese entrato in campo un mese prima contro la Cimini con un numero di maglia non presente nella lista ufficiale. Ora, se escludiamo che tutti gli atleti della W3 Maccarese siano stati fatti sfilare davanti all’arbitro e guardalinee, in molti si sono posti la domanda rilanciata anche da Ortica Social. Ovvero, come è stato effettuato il riconoscimento? Visto che le squadre di Eccellenza non sono presenti sull’album della Panini. che non c’è stato il corteo dei giocatori nel Comitato regionale e che l’arbitro umbro difficilmente avrebbe potuto riconoscere a vista il giovane, valido ma sconosciuto, atleta della W3 Maccarese, non resta che una importante ipotesi. Sembrerebbe, usiamo il condizionale perchè nella sentenza surreale non è specificato, che sia stata utilizzata la prova televisiva per permettere alla terna arbitrale di riconoscere il giocatore della squadra di casa entrato in campo con numero sconosciuto. Del resto, il giorno della gara una telecamera era presente dietro le panchine per trasmettere la partita in diretta, dunque questa sarebbe l’ipotesi più probabile. Allora, nel caso fosse tutto veritiero, abbiamo alcune riflessioni che vogliamo condividere con i nostri lettori. Mai, a memoria, una prova tv era stata adoperata per una sentenza del calcio dilettantistico del Lazio, dunque W3 Maccarese – Cimini oltre che per il verdetto comico, sarà ricordata anche per aver aperto la porta all’utilizzo della tecnologia per confermare o ribaltare il risultato del campo. O per individuare un errore tecnico dell’arbitro. Ad esempio, da oggi se una squadra di Eccellenza si ritenesse danneggiata da una decisione errata, come un’ammonizione comminata ad un giocatore sbagliato, potrebbe chiedere la prova tv citando proprio come esempio pionieristico W3 Maccarese – Cimini. Noi ci auguriamo che il Comitato Regionale del Lazio sia consapevole della porta che ha spalancato questa surreale sentenza, è stata adoperata probabilmente la prova televisiva, da ora tutto cambia anche per le sentenze del giudice sportivo. Vi immaginate, tanto per giocare a leggere il futuro, se viene assegnato un goal con il pallone non entrato totalmente in rete ed un club di Eccellenza presenta ricorso chiedendo la prova televisiva e l’errore tecnico della terna arbitrale? Cosa gli risponderebbe il Comitato Regionale? Che la prova tv vale sempre o non vale quasi mai? O ribalterebbe l’esito della partita?

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