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La statua di Caravaggio a Marina di Palo, imbandierata col tricolore, ha portato fortuna all’Italia Campione d’Europa

Quando si vive un evento molto coinvolgente ed emotivamente forte come la favolosa vittoria dell’Italia che ieri è andata a strappare la Coppa Europa agli inglesi nella loro storica tana di Wembley, ognuno di noi porterà per sempre nella mente un fotogramma, un ricordo, un’immagine della splendida serata.

E noi di Ortica Social, accanto all’immensa gioia per la vittoria di Immobile e compagni, non potremo mai smettere di pensare come quella italica scaramanzia che indusse il grande Peppino De Filippo a scrivere nel 1942 la commedia “Non è vero ma ci credo”. Testo sublime da cui poi furono tratti anche film al cinema. Ebbene, tra le tante componenti scaramantiche non possiamo non credere che la geniale idea di imbandierare, pochi minuti prima del fischio di inizio di Italia – Inghilterra, la statua di Caravaggio sul lungomare Marina di Palo  abbia portato fortuna. La foto, pubblicata dal nostro profilo facebook in esclusiva, è diventata subito virale, addirittura abbiamo visto decine di persone venire a scattare immagini alla statua che sembrava sventolasse la bandiera anche durante il match. Superstizione? Scaramanzia? Illusione? Ogni commento è valido, a noi lasciate l’idea che anche Caravaggio dal luogo dove approdò per l’ultima volta possa aver tifato Italia e “contribuito” a vincere il campionato europeo grazie alla grinta ed al carattere dei giocatori di Mancini ed a quel briciolo di buona sorta che ci ha aiutato nel momento decisivo, tanto che gli inglesi hanno sbagliato 3 calci di rigore su 5. Del resto, Caravaggio era un pò come la banda Mancini, ragazzi spavaldi, coraggiosi, perfino incoscienti, ma dotati di un talento eccezionale.

Meno bene è andata invece alla targa dedicata a Carlo Verdone in piazza Rossellini, Qualcuno durante l’euforia dei festeggiamenti, forse in preda ad una birra di troppo, ha spaccato a metà la targa che fu posizionata nel luogo immaginario dove Leo nel film “Un sacco bello” del 1980 sarebbe dovuto scendere dal pullman arrivato a Ladispoli. Un danno che l’amministrazione siamo certi riparerà in pochi giorni, sostituendo la targa, che ci auguriamo sia stata danneggiata solo per un caso e non per un atto voluto. Certo a vedere la profonda crepa della targa nella foto pubblicata dai colleghi di Baraondanews, beh qualche dubbio viene.

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