Arriva un derby che nessuno vorrebbe giocare in questa situazione.

Allo stadio Angelo Sale domenica prossima andrà in scena un Ladispoli – Cerveteri all’insegna della paura di perdere e di peggiorare una situazione in classifica estremamente precaria. Difficile stabilire chi arriva peggio ad una partita che in anni lontani richiamava migliaia di persone e che ora vedrà probabilmente poche decine di spettatori. E’ una gara che, inutile nasconderlo, potrebbe decidere il destino dei due allenatori, peraltro i meno colpevoli della pessima posizione in classifica delle due squadre. Ma si sa, nel calcio pagano sempre i tecnici e mai i dirigenti che sovente allestiscono compagini non all’altezza del campionato o incomplete nell’organico. Il Ladispoli del mister Michele Micheli (a sinistra nella foto) è un equivoco tattico, non ha punte centrali di ruolo, in attacco si alternano giocatori bravi in altri ruoli, inutile domandarsi perchè sia il club che ha segnato meno reti. Senza fare goal non si va lontano, si collezionano grigi pareggi in casa e sconfitte in trasferta, nel mercato invernale o si tesserano almeno due giocatori, oppure il torneo rischia di essere una lunga agonia. Al derby arriva un Ladispoli sempre alle prese con infortuni a catena, un ambiente nervoso dopo le dimissioni del direttore sportivo La Pietra, uno spogliatoio frastornato ed un allenatore al quale non si possono chiedere i miracoli.

Il mister Ferretti
Se Ladispoli piange, il Cerveteri davvero non ride. La squadra del tecnico Marco Ferretti gioca male, continua a perdere le partite nei minuti finali e, aspetto clamoroso, non segna più nonostante abbia in attacco due bomber di spessore come Alessio Teti e Gianluca Toscano. Il Cerveteri delle prime giornate caratterizzate dalle vittorie con Anzio e Civitavecchia non c’è più. Scomparso nelle nebbie di una situazione paradossale tra gare da rigiocare, stadio chiuso per improvvisi problemi di inagibilità, una società palesemente in dissidio con il Comune per ragioni politiche, un ambiente disamorato con gli spalti vuoti anche prima del divieto di entrare in tribuna. A Cerveteri l’allenatore, uno dei migliori mai avuti negli ultimi anni, da giorni tenta di capire le ragioni di questa involuzione prima mentale e poi tecnica dello spogliatoio, nonostante i giocatori si impegnino a fondo ma raccolgano pochi punti. Al derby il Cerveteri arriva forse più carico per il probabile dente avvelenato di alcuni ex giocatori del Ladispoli come Toscano, Salvato e Capanna che tenteranno di fare un brutto scherzo al loro vecchio club che non gli ha voluto rinnovare il contratto.
Ovvio che la squadra che perderà il derby potrebbe avere pesanti contraccolpi, Micheli e Ferretti si giocano il futuro, non ci stupiremmo se la montagna della grande attesa partorisse il topolino di uno sbiadito 0-0. Risultato non imprevedibile considerando il fatto che entrambe segnano col contagocce.

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