Tenere alta l’attenzione sulla violenza contro le donne e nel contempo evidenziare come l’arte nel corso dei secoli abbia contribuito alla valorizzazione e difesa dei diritti del mondo femminile.

La sala gremita di persone per l’evento
Queste le linee guida dell’evento “Donna: una tavolozza di colori” che ha richiamato oltre cento persone nella sala conferenze di via Odescalchi a Ladispoli in occasione dell’otto marzo. Iniziativa organizzata dalla delegata alla tutela delle donne vittime di violenza, Lucia Cordeschi, la delegata all’arte, Felicia Caggianelli ed il delegato alle politiche sociali, Fiovo Bitti, autori di un progetto che ha coniugato sensibilizzazione ed arte. Ad impreziosire l’incontro, che si è protratto per oltre due ore e ha visto molte domande da parte della folta platea, la mostra delle artiste locali che hanno riscosso un grande consenso per la qualità delle opere. Ad esporre sono state Graziella Sanna, Pamela Alfieri, Teresa Marrone, Felicia Caggianelli, Franca Asciutto, Irene Ticci, Vanessa Sabbatucci, Elisa Pace e Francesca Tarantino. Grazie alla collaborazione del direttore didattico Riccardo Agresti, hanno partecipato, realizzando disegni sulla donna, anche i bambini della scuola materna, primaria e secondaria dei plessi “Corrado Melone” e “Fumaroli” accompagnati dalle loro insegnanti.

I rappresentanti della comunità dei sordi
In platea, grazie all’assiduo lavoro del delegato comunale Marco Cecchini, hanno partecipato anche numerosi esponenti della comunità dei sordi di Ladispoli che hanno potuto seguire tutti gli interventi grazie al linguaggio dei segni dell’interprete Michela Cirotti. Nel corso dell’incontro, la responsabile dello Sportello antiviolenza di Ladispoli Amelia Argirò e la delegata Lucia Cordeschi, hanno evidenziato la preoccupante crescita delle richieste di aiuto da parte delle donne, un fenomeno che si è incrementato durante la pandemia. Roberto De Luca per la Protezione civile, Francesca Belli per Fare Ambiente, Valeria Pintus per Avalon ed Andrea Veltrini per l’Unione nazionale polizia penitenziaria hanno raccontato la loro esperienza sul campo dove le donne sono sempre più in prima fila. Applausi a scena aperta per tutti i corpi di volontariato che da tempo sul territorio rappresentano un prezioso valore aggiunto sia alle forze dell’ordine che alle istituzioni che si occupano di sociale ed assistenza ai meno abbienti. La delegata all’arte, Felicia Caggianelli, ha effettuato un excursus sull’evoluzione del ruolo della donna nel mondo dell’arte, segnalando come ancora oggi esistano disparità e discriminazioni. Esempio attuale illustrato è stato quello di Artemisia Gentileschi, valente pittrice caravaggista, che dovette abbandonare Roma dopo essere stata vittima di abusi e trovare fortuna in Italia ed alla corte di Carlo I d’Inghilterra. Ancora oggi Artemisia Gentileschi è considerata simbolo di indipendenza e affermazione personale delle donne. A conferma del fatto che la lotta contro la violenza sulle donne sia traversale, era presente anche il capogruppo consiliare del Partito democratico, Silvia Marongiu. A tirare la sintesi dell’evento è stato il sindaco Alessandro Grando che ha elogiato gli organizzatori e ricordato come l’amministrazione comunale sia sempre lieta di patrocinare eventi di valenza sociale ed artistica.

Il sindaco Alessandro Grando con le delegate Felicia Caggianelli e Lucia Cordeschi prima del taglio della torta
“Ladispoli – ha detto Grando – ha celebrato l’otto marzo con un evento che ha rilanciato la necessità di non abbassare la guardia nei confronti del tragico fenomeno dei femminicidi. Dall’inizio dell’anno sono state già uccise 21 donne, una strage contro cui anche le istituzioni locali hanno il dovere di scendere in campo con iniziative di sensibilizzazione. Vedere la sala conferenze di via Odescalchi gremita all’inverosimile di cittadini è il segno che siamo sulla strada giusta. A nome dell’amministrazione di Ladispoli ringraziamo la delegata alla tutela delle donne vittime di violenza, Lucia Cordeschi, la delegata all’arte, Felicia Caggianelli ed il delegato alle politiche sociali, Fiovo Bitti, che hanno organizzato un’iniziativa dal duplice valore. Oltre a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla violenza sulle donne, ha regalato una mostra di opere realizzate dalle artiste di Ladispoli e Cerveteri, dipinti e sculture che hanno incantato il folto pubblico che gremiva la sala. Sensibilizzazione sociale ed arte, un binomio vincente che la nostra città vuole continuare a realizzare, avvalendosi del fondamentale contributo delle donne che notoriamente hanno una marcia in più. Grazie anche alle artiste che ci hanno deliziato con le loro creazioni. Un elogio ai bambini delle scuole che hanno realizzato disegni sulla figura della donna, vista con gli occhi innocenti dei più piccoli”.
L’incontro è terminato con un gustoso buffet offerto dal supermercato MA di via dei Garofani a Ladispoli e con il taglio della torta, particolarmente apprezzata da tutti i presenti. Gli organizzatori hanno ringraziato il proprietario del locale, messo gratuitamente a disposizione per l’evento.

Lascia un commento