In linea generale le statistiche indicano che più dell’80% dei giovani che si affacciano al mercato del lavoro considerano prioritario un equilibrio tra vita privata e occupazione (Work-life balance). Tra le aspirazioni figurano: “retribuzione adeguata al costo della vita e trasparenza; crescita e apprendimento continuo ovvero innovazione; valori etici e sostenibilità; flessibilità e smart working”. Per contro sempre le statistiche indicano un “disallineamento tra scuola e mercato perché molti percorsi di studio non forniscono abilità tecniche o digitali richieste dalle imprese; chi entra nel mercato spesso lo fa tramite stage non retribuiti, tirocini brevi o contratti a tempo determinato che non permettono di pianificare il futuro; i centri per l’impiego – servizi pubblici – non brillano e l’alternativa è affidarsi a contatti personali o famigliari”. Tra nuovi valori esistenziali e difficoltà, Viva Ladispoli esplora il rapporto giovani-lavoro: la parola a Sara Cunsolo, classe 1999 con un suggerimento interessante.
Sara, Ladispoli è una città di pendolari ma possiede anche un tessuto produttivo tra attività professionali, commercio, nonché mestieri. Il patrimonio scolastico abbraccia diversi indirizzi. In questo quadro il Comune potrebbe agire studiando un sistema che oltre a dare speranza ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro possa creare esperienza e integrazione nel mercato?
“Ritengo che l’amministrazione comunale potrebbe valutare la creazione di un sistema formativo interno e indipendente, valorizzando le numerose eccellenze artigianali e commerciali presenti nella nostra città — come idraulici, meccanici, operatori della ristorazione e molti altri. Si potrebbero istituire percorsi di formazione professionale in collaborazione con le ditte e le attività del territorio, prevedendo il rilascio di un attestato ufficiale. In alternativa, si potrebbe valutare il loro inserimento in progetti di utilità sociale a beneficio della nostra città. Questa iniziativa rappresenterebbe non solo un’opportunità concreta per avvicinare i giovani al mondo del lavoro e metterli alla prova, ma anche uno strumento efficace per favorire la socializzazione, l’integrazione e la coesione sociale. Particolarmente utile sarebbe per accogliere e integrare chi si è trasferito di recente a Ladispoli, creando un primo momento di contatto e di condivisione con la cittadinanza.”

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