Litorale Russo, ma non dormo Ultim'ora

Le tante (troppe) ingiustizie della vita

di Ugo Russo 

Bisogna finirla di occuparci sempre e soltanto degli altri. E pure in televisione è un bombardamento: e dona qua, e dona là. Ma cominciamo a fare gli spot: e dona ai nostri agricoltori che con la siccità non guadagnano più un euro; e dona a chi mangia alla Caritas (finanziando anche la stessa) o dorme in macchina; e dona per chi a 40 anni si trova senza lavoro e ha moglie e tre figli da mantenere; e dona per tantissimi altri giustificati motivi. E’ importante pensare a quello che stanno vivendo gli italiani, alle prese con continue ingiustizie e con un governo, prima ingiustizia, che si è messo al potere da solo, i suoi componenti non sono stati eletti, come era sacrosanto, dal popolo, e ci sta riducendo allo sfacelo. Non solo ma ci tratta come fossimo emiri del kuwait con i soldi che ci escono dalle orecchie mentre gli unici soldi veri, eccome!, li vedono i parlamentari!!! Così siamo a sette milioni, e andiamo veloci verso i dieci milioni, di persone che hanno raggiunto la soglia assoluta di povertà; le insostenibili tasse ivi compresi carissimi bollette, gas, benzina; sanità inesistente, che, a causa della pandemia, ha causato e continua a causare un’infinità di morti, non pochi dei quali si sarebbero potuti probabilmente salvare; lavoro senza sbocchi o sottopagato; decisioni dettate dagli altri (stati uniti, uè uè sciù sciù) a cui noi fresconi dobbiamo assolutamente adeguarci; promesse non mantenute o se mantenute nettamente diverse da quello che era stato detto in precedenza. A tal proposito, i ristori praticamente mai erogati perché si apre e si chiude il paese a sproposito per fare contenti e coglionati i commercianti (e adesso con i contagi che corrono è una follia far circolare la gente senza protezioni e senza un minimo di cautela)….. fino ad arrivare alla frescaccia dei 200 euro una tantum che ancora non sono stati dati e, non solo, la cui erogazione è stata di molto ridimensionata e solo alcune categorie rispetto a quelle che erano state annunciate ne potrà usufruire. Per farci cosa, poi… Pensiamo seriamente e con coscienza agli italiani che ne hanno bisogno, che si sentono precipitati in una considerazione da terzo mondo. Di quanto è stato sbagliato entrare nella indecente e impresentabile unione europea e di quanto sia stato dannoso rinunciare alla cara vecchia lira ormai se ne sta accorgendo tantissima gente. Come bella chiosa del periodo il fatto che escono dal movimento politico, formano un altro partito, stranamente non mettono in discussione la stabilità (che, per altro, non c’è mai stata) del governo e restano ministri o deputati, o senatori. Questo perché sono attaccati con la colla alle poltrone. Neanche il miglior mago, maestro nei giochi di prestigio, di tutti i tempi sarebbe riuscito a tanto. Anzi, l’autore dell’ultimo colpo di teatro ha affermato: “sono contento che gli italiani abbiano sempre saputo preservare la dignità”. Ci avete fatto diventare pure preservativi!

Le tante ingiustizie che da rarità una volta, adesso vengono vissute tutti i giorni. Andiamo al capitolo giustizia per entrare nell’argomento portante di questo articolo. Guardate la foto sotto al titolo: non vogliamo sbattere il mostro in prima pagina anche perché è stato pesantemente condannato, inaudito!, ma per far capire che, non funzionando nulla, anche la giustizia vacilla e in italia siamo capaci di far diventare carnefice la vittima, che andrebbe invece considerato un eroe. Anche se continuiamo a non sentirci affatto protetti. Se fossero stati ultimamente partoriti dei quesiti referendari più incisivi, più risolutivi sulla giustizia avreste visto un’affluenza che avrebbe raggiunto tranquillamente il quorum necessario. Come ritenere legittima sempre la difesa della tua persona e di quelle che fanno parte della tua famiglia, dei tuoi beni frutto di una vita di sacrifici quando ti entrano in casa o nella tua attività delinquenti armati e incappucciati, ti percuotono, fanno del male a tua moglie e le puntano per interminabili secondi l’arma sul cuore e prendono quanto hai nel negozio, dopo averlo devastato. E meno male che, nella circostanza, i figli non erano presenti. Ebbene, anzi malissimo, la storia è quella di Guido Gianni, orefice di Nicolosi, nel catanese, al quale nel febbraio 2008 avvenne quanto sopra raccontato. Lui, per difendersi, sparò e uccise due dei tre rapinatori (l’altro rimase ferito) che stavano cercando di darsela a gambe dopo la rapina. I tg avrebbero dovuto aprire con le relative immagini (con telecamera magari presente anche in quel negozio) pure per dissuadere altri criminali a fare simili cose. Da quel momento sono, invece, cominciati i guai per Gianni che ha dovuto chiudere l’attività per le tante spese processuali affrontate, a lui, che aveva accampato la legittima difesa (calcolate pure come stava dopo che, tra l’altro, pensava uccidessero la moglie), hanno contato pure i peli del chiccherone (se aveva sparato davanti o alle spalle, se aveva sparato i colpi mentre stavano scappando, se aveva un piede fuori dal negozio e di tutto e di più, mentre per i balordi che delinquono c’è molto spesso un occhio di riguardo, ammesso che li prendano). Morale della favola, cosa è successo: numerosi anni dopo è arrivata la condanna definitiva per l’orefice. Tenetevi forte: 13 anni di galera e centinaia di migliaia di euro ai familiari dei banditi per rifonderli del danno loro causato (!!!!!!!). Oltre al sobbalzo alla notizia abbiamo avuto un dubbio: non è che i giudici hanno scambiato nome e cognome e hanno pensato si trattasse di Gianni Guido, quello sì un criminale, che assieme a Izzo e Ghira si rese responsabile del massacro del Circeo nel 1975? No, no Gianni è proprio il cognome e qualche giorno addietro la moglie ha chiesto la grazia a mattarella. Una grazia (ed è già sbagliato chiamarla così, non parliamo di lucky luciano…) che per ridare un minimo di credibilità ad un sistema che visibilmente vacilla sarebbe da accordare subito. Purtroppo, e qui adoperiamo una parola tanto usata da Lello, in passato ci sono stati molti casi di molestati che hanno fatto la fine che avrebbero dovuto fare i molestatori. Vedremo gli sviluppi. Per il momento, in attesa che cambi l’assurda legge, consigliamo: se vi rubano in negozio aiutate i rapinatori, mentre stanno facendo festa con i vostri familiari, su quali sono le cose più di valore da portare via e all’uscita ringraziateli con un: “tornate presto, vi aspettiamo”; oppure se vi fregano tutto in casa e si scordano qualcosa rincorreteli per le scale e dite: “vi siete scordati questo e grazie per la visita e per la bella giornata che ci avete fatto passare”.

CHE FIGURA – Sopra parlavamo di una sanità non solo insufficiente ma potremmo dire del tutto inefficace. Quanti errori che si sono ingigantiti quando i fatti hanno messo a dura prova materiale umano e strutture e il fallimento è stato pressoché completo. Si allungano, poi, i tempi per una qualsiasi visita o operazione, anche per patologie gravi, non legate al covid, con il rischio per la povera gente di schiattare. Il settimanale Report ha messo in evidenza che, alla stregua della questione mascherine, ci sarebbe stato un altro abbaglio clamoroso, commesso: pur avendo ancora nei magazzini una parte dei 183 milioni di vaccini comprati fino allo scorso anno, nel 2022 sarebbero stati acquistati 118 milioni di vaccini che, però, non coprono assolutamente le attuali varianti che ci preoccupano. Quelli vecchi rimasti cominciano ad essere scaduti o, perché troppo ravvicinati, non più inoculabili (ricordatevi di togliere sempre la o alla parola). Tanto è vero che dovremmo aver mandato un milione di dosi alla Tunisia e un milione alla Nigeria e ce li hanno rimandati indietro! E’ un po’ come quando la uè uè sciù sciù ci ha obbligato a dare via le nostre arance e agrumi vari (i migliori del mondo) o farli marcire per comprarli dalla spagna, dal sudafrica, dal marocco, dall’animaccia loro. E attenzione perché sarebbero in arrivo milioni di vaccini di astrazeneca che tutte le regioni hanno chiaramente detto di non volere. Colpo di scena: visti questi vaccini quasi obsoleti e in che quantità! sono riusciti fuori i virologi che, fortunatamente, anche per via della guerra erano spariti  di torno sono tornati alla ribalta. Avevano finito di mal consigliarci come avevano fatto quasi tutti finora. Ma adesso bisogna ricominciare a parlare di vaccinarsi, non più over 80 e fragili ma dai 60 in su. Altrimenti come si smaltiscono queste dosi? Ma quello che è inaudito è ciò che esce da quelle bocche: “ Vaccinarsi ora non copre le varianti –ha detto uno- A ottobre il vaccino che uscirà non coprirà la variante BA. 5, che sta provocando tanti contagi, bisognerà aspettare ancora ma intanto saranno uscite nuove varianti”. A prosciuttari!!! A ottobre saranno quasi tre anni che sarà stato scoperto il covid-19 e ancora siete ai tentativi, al “chissà quanto durerà”? Levatevi di torno, dimettetevi, lasciate spazio a chi ci capisce. O non fa comodo che quest’ultima categoria, che ci capisce, si dia da fare per aggiustare le cose? I contagi aumentano, i morti giornalieri sempre un buon numero e “grazie agli esperti” abbiamo riaperto tutto. All’uopo abbiamo monitorato due giorni della passata settimana rispetto agli stessi giorni di un anno fa, quando pure si aspettavano gli esiti di misure di contenimento ed efficacia dei vaccini (che si facevano e ora nessuno li vuole più fare anche per quello che sente): 21 giugno 2021 contagi 435 (!!!) decessi 21 – 21 giugno 2022 contagi 63.000 decessi 62 / 23 giugno 2021 contagi 951 (!!!) decessi 30  – 23 giugno 2022 contagi 57000 decessi 75. Di cosa stiamo parlando, ancora?

SALUTI – Ci ritroveremo a settembre, amici lettori, dopo le vacanze che anche quest’anno saranno dettate dall’incertezza per i tanti guai che affliggono le famiglie. Cerchiamo, comunque, di armarci di una buona dose di tranquillità, senza pensare troppo e divertendoci se e più possibile. Per il resto possiamo fare poco: potessimo noi modificare gli eventi sarebbe meraviglioso ma non si può. Ancora, perché sarebbe bellissimo poter un giorno vivere la vita per come la immaginiamo e la vogliamo. Ce lo meriteremmo pure, che dite?

Ad maiora!

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