di Arnaldo Gioacchini *
Considerato che sia il titolo che i contenuti dell’articolo, di cui a seguire, ci rimandano in maniera molto importante a quanto stabilito dall’ICOMOS si ritiene fondamentale dire di che importante Organismo Internazionale si tratta: L’ICOMOS (International Council Monument Site) è stato fondato in quel di Varsavia nel 1965, a seguito della Carta di Venezia del 1964, ed è quella fondamentale Organizzazione Internazionale senza la quale l’UNESCO non potrebbe nemmeno funzionare, insomma, per buona sostanza, senza nasconderci “dietro un dito”, è il qualificatissimo elemento operativo di cui il suddetto UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) importantissima Agenzia dell’ONU (Organizzazione Nazioni Unite) si avvale e che fornisce fondamentali consulenze al Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO sui Patrimoni dell’Umanità.

Il suo quartier generale è in Charenton – le-Pont in prossimità di Parigi. Ne fanno parte oltre 10.100 membri provenienti da 153 diversi Paesi, 110 Comitati Nazionali e 28 International Scientific Committees, questi “tecnici” infatti sono esperti di diverse discipline ed annoverano, fra l’altro, architetti, storici, archeologi, storici dell’arte, geografi, antropologi, ingegneri e urbanisti. Chi scrive conosce molto bene l’ICOMOS in quanto il prof. Giora Solar ( con il quale stabilì un importante e proficuo feeling culturale), all’epoca tesoriere dell’ ICOMOS, fu, per due volte, l’ispettore dell’UNESCO per l’ottenimento del Sito UNESCO di Cerveteri e Tarquinia che, chi scrive, ottenne in meno di un anno. Giora Solar,personaggio di altissimo livello che aveva fatto ispezioni anche in slitta e mongolfiera! era stato anche direttore del prestigioso Getty Museum sito in California sulle colline di Los Angeles. A proposito della Via Appia il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano ha dichiarato: “Oggi è arrivata una bellissima notizia per l’Italia e per il suo patrimonio culturale. ICOMOS, l’organo tecnico consultivo dell’UNESCO, ha, infatti, raccomandato l’iscrizione de “La Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La raccomandazione sarà sottoposta all’approvazione del Comitato del Patrimonio Mondiale nella prossima seduta in programma a New Delhi dal 21 luglio. Si tratta di un riconoscimento di eccezionale valore per l’Italia, per la nostra storia e per le comunità che vivono lungo l’antico tracciato della Via Appia. La candidatura è stata promossa dal Ministero della Cultura con il coinvolgimento di quattro Regioni – Lazio, Campania, Puglia e Basilicata – 13 tra città metropolitane e province, 73 Comuni e 14 enti parco su cui insiste l’antica strada consolare romana e dove sono ancora presenti sue vestigia. A questi enti s’è aggiunto il prezioso contributo della Pontifica Commissione di Archeologia Sacra. Una volta che la candidatura de “La Via Appia – Regina Viarum” sarà approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale, l’Italia raggiungerà il traguardo di 60 siti riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità confermando, ancora una volta, la sua indiscussa leadership mondiale in questo campo”. Come ha detto Sangiuliano l’imprimatur alla Regina Viarum dovrebbe venire dal Comitato del Patrimonio Mondiale che si riunirà New Delhi dal 21 luglio in poi e considerando il parere molto importante e fondamentale, già favorevole, dell’ICOMOS non dovrebbe avere nessun ostacolo in proposito. Ricordiamo che in Italia esiste pure il Sito UNESCO della Repubblica di San Marino che però è considerato come appartenente ad uno stato estero e che, attualmente, il nostro Paese è primo al mondo seguito, a tre Siti di distanza, dalla sola Cina. Sempre chi scrive, da esperto, che segue i Siti fin dal 1979, quando l’Italia ottenne il suo primo Sito con i petroglifi della Val Camonica (era il 94° nel mondo ora sono 1154) auspica, da più di venti anni, che la Via Appia (meraviglioso e storico “ponte” verso l’Oriente) divenga Sito UNESCO e pare proprio che, finalmente, questo prestigioso e meritatissimo riconoscimento sia in retta d’arrivo.
*Membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale

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