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L’istituto “Giuseppe Di Vittorio” aderisce alla campagna “Donne, violenza e sport save Lazio”

Un progetto promosso dalla Regione Lazio per sensibilizzare i giovani sul tema delle molestie e degli abusi contro le donne nel mondo dello sport, sia agonistico che amatoriale: è “Donne, violenza e sport SAVE Lazio”, l’iniziativa realizzata da Assist, Associazione Nazionale Atlete, in collaborazione con Differenza Donna Ong.“L’obiettivo – ha spiegato la Prof.ssa Bruna Calato, Docente di Scienze Motorie dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” – è quello di coinvolgere una vasta platea di soggetti, a cominciare dagli studenti delle Scuole, attraverso incontri formativi, dibattiti e occasioni di confronto su uno dei temi più scottanti dell’attualità: il fenomeno della violenza di genere che, come è noto, ha conosciuto una drammatica recrudescenza con l’esplosione della pandemia. Basterebbe un solo dato, fra i tanti, a dimostrarlo: l’utilizzo del 1522, il numero di pubblica utilità attivato dal Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato da Differenza Donna Ong per aiutare le vittime di violenza di genere.Nell’aprile e nel maggio del 2020 il 1522 ha visto crescere le chiamate fino al 182,2% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. Siamo dunque felici di aderire alla campagna della Regione Lazio – ha aggiunto la Prof.ssa Calato – e ringraziamo la campionessa olimpica Antonella Bellutti, Responsabile della formazione e dei progetti innovativi per Assist e relatrice d’eccezione nell’incontro che si svolgerà su questi temi nelle due sedi del nostro Istituto. Ma desidero rivolgere un grazie anche alla Dirigente scolastica Prof.ssa Vincenza La Rosa, alla Prof.ssa Emilia Colombo e alle colleghe di Scienze Motorie che mi hanno supportata nella realizzazione di questa iniziativa cui abbiamo voluto far partecipare tutte le classi in quattro giornate diverse. Riteniamo indispensabile offrire il nostro contributo per favorire l’affermazione di una cultura sportiva paritaria, capace di abbattere gli stereotipi e di educare a valori imprescindibili quali il rispetto dell’altro, la lealtà e l’onestà”.

L’Associazione Assist, guidata da Luisa Rizzitelli, è nata nel 2000 dalla volontà delle più famose atlete italiane unite dal desiderio di affermare, tutelare, diffondere e rappresentare i diritti delle donne impegnate a livello agonistico in tutte le discipline sportive, ma anche quelli delle operatrici e degli operatori del settore (allenatori, manager sportivi, professionisti della comunicazione). Tra i suoi obiettivi c’è la sensibilizzazione su tutti i temi riguardanti la parità di diritti nello sport, la parità di accesso alla pratica sportiva e la cultura sportiva in generale.

Il progetto SAVE (Sport Abuse and Violence Elimination), promosso dalla Regione Lazio, è attivo dal 2020 grazie alla sinergia fra Assist e Differenza Donna Ong, autorevole realtà associativa di esperienza trentennale, operante sia a livello nazionale che internazionale nel contrasto alla violenza di genere e attuale gestore del Numero verde antiviolenza 1522 del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Antonella Bellutti, due volte campionessa olimpica di ciclismo su pista e su strada, è da sempre impegnata in progetti finalizzati alla promozione di una cultura sportiva attenta ai valori e al rispetto di un approccio etico al mondo dell’agonismo.Giornalista pubblicista e scrittrice, è anche Responsabile Formazione e progetti innovativi dell’Associazione Assist. “Peggiore della violenza sulle donne – ha affermato – è l’indifferenza con cui la si tollera”. “SAVE Lazio, Donne, Violenza e Sport” – ha aggiunto – nasce come azione concreta “per rompere il silenzio dell’omertà, per tendere una mano alle vittime, per raccogliere dati che misurino il fenomeno, per aumentare la consapevolezzain relazione ad un tema delicato e ancora trascurato nel mondo sportivo”. Quattro le date in agenda per confrontarsi con gli studenti e i docenti dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”: 10, 11, 16 e 17 novembre. “Un’occasione imperdibile – ha sottolineato la Prof.ssa Calato – per dare inizio a quel cambiamento culturale che non può non partire dai giovani e dalle nuove generazioni”.

 

 

 

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