Ladispoli • Litorale

Lo scandalo dei monitor installati e spenti da cinque mesi alla stazione ferroviaria di Ladispoli

Da cinque mesi sono stati installati, ma restano spenti.

Alla stazione ferroviaria di Ladispoli si infittisce il mistero dei display che lo scorso febbraio furono posizionati lungo le banchine per fornire notizie a pendolari e villeggianti sull’arrivo e sugli eventuali ritardi dei treni. Una vicenda che sta assumendo i contorni del giallo, il vento si è portato via gli avvisi cartacei affissi all’inizio dell’anno sui monitor in cui si annunciava ai viaggiatori che l’accensione sarebbe stata imminente. Invece è arrivata l’estate, la stazione di Ladispoli è quotidianamente frequentata da migliaia di pendolari a cui si aggiungono nei fine settimana numerosi vacanzieri romani che restano privi di informazioni lungo i binari. Ad accentuare da settimane il malumore degli utenti si è aggiunto anche il volume troppo basso degli altoparlanti che forniscono notizie sui convogli provenienti da Roma e da Civitavecchia. Un disagio in più per i tanti turisti stranieri che non comprendono bene la lingua italiana. Da anni la stazione di Ladispoli è priva di personale ferroviario, i viaggiatori si sentono sballottati tra i disservizi. La questione non poteva sfuggire al popolo del web, da mesi sulle piattaforme social si propongono goliardiche scommesse sulla data esatta dell’accensione dei display. Chi non scherza, tornando all’attacco, sono le associazioni dei consumatori che sono pronte a chiedere l’intervento della Regione Lazio.
«Sembra di assistere – commenta Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons del litorale –  ad una commedia del teatro dell’assurdo. Uno spettacolo indecoroso che va in scena dall’inizio dell’anno, penalizzando gli oltre ottomila pendolari di Ladispoli e Cerveteri che ogni giorni salgono sui treni nello scalo di piazzale Roma. Una folla che in luglio ed agosto aumenta sensibilmente, considerando oltretutto che si prevede una stagione balneare con presenze da record sul litorale. Non è più giustificabile che, a cinque mesi dall’installazione, i monitor siano ancora disattivati senza che l’azienda ferroviaria fornisca notizie certe. I viaggiatori, che pagano costosi biglietti ed abbonamenti, hanno il diritto di non essere lasciati senza informazioni sulle banchine della stazione di Ladispoli. Non pensiamo sia una impresa impossibile, peraltro, alzare il volume degli altoparlanti agevolando anche le persone con problemi di udito che salgono sui treni. Davanti al protrarsi dei disservizi, il Codacons sarà costretto a chiedere l’intervento della Regione Lazio, competente per il trasporto su rotaia».
Oltre alla mancanza di informazioni agli utenti, nella stazione di Ladispoli da tempo è divampato il problema della massiccia presenza di vagabondi e sbandati che bivaccano in piazzale Roma e nel sottopassaggio ferroviario. Più volte i cittadini hanno raccontato di essere stati infastiditi e perfino aggrediti dai cani dei clochard. Talvolta scoppierebbero furiose zuffe tra gli stessi mendicanti.

1 commento

  • parliamo anche di quelli che devono sorvegliare la stazione e invece da fare il loro dovere per quello che sono pagati , lasciano tutto di passare liscio…gente che fumava sotto passaggio, ubriaconi con parolacce e bottiglie davanti ai bambini, passaggio delle linee di continuo e loro si girano del altra parte . ..almeno non prendeteci per fondelli…

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