
Nel Ronciglione in testa alla classifica in Prima categoria, c’è un giocatore del territorio cerite, Manuel Pagliuca (25 anni). Si è riscoperto bomber, con 16 reti ( in 17 gare) al suo attivo , è la colonna della formazione viterbese. Con i suoi goal sta suonando una musica che nella città di Marco Mengoni , il vincitore del Festival di Sanremo, piace molto ai tifosi passionali e calorosi. La squadra si sta avvicinando a festeggiare in anticipo il ritorno in Promozione e lui, ragazzo con i piedi buoni, cresciuto con Lazio e Salernitana, ha recitato la sua parte, quella di attaccante vero e puro.
Sei contento di come sta andando? “Per la squadra, prima di tutto. Mi trovo molto bene, mi hanno accolto come se fosse casa mia. Il clima è bello, si sente il calco passionale, quello di una volta. Poi sono contento per me , mi sto riscattando dopo alcune stagioni in affanno. Ho messo a segno molti goal, merito della mia squadra, che si stringe intorno a me e gioca sempre per vincere”.
Sei andato fino a Ronciglione, scendendo di categoria. Come mai? “Mah, direi che mi ha convinto il progetto, mi era stato detto che avrebbero allestito una squadra per salire di categoria. La società non ti fa mancare nulla, hanno voglia di programmare, di portare il Ronciglione in alto. Lo stiamo facendo, ci mancano ancora otto gare, sembra non finire mai . Abbiamo un vantaggio di 7 punti dalla seconda, due gare in meno, e domenica c’è lo scontro diretto contro il Pianoscarano in casa loro. Si decide il campionato? Forse sì.”
A 25 anni hai tante stagioni davanti a te, sei pronto a tornare a giocare in casa? “Ho giocato sia con il Ladispoli che con il Cerveteri. A Ladispoli c’è parte di me, ne sono legato avendo vinto il campionato di Eccellenza . Certo mi sarei aspettato un trattamento diverso, meritavo di più. Ora sono a Ronciglione, penso a ripagare della fiducia datami la dirigenza. Mi sto togliendo delle belle soddisfazioni, sono felice e rinato. La mia rivincita è questa, più bella se il Ronciglione salisse in Promozione”.

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