Non ci sarà bisogno di gara tre per decidere le finaliste del campionato di Serie A di futsal. Infatti, ieri, in gara due, la Meta Catania ha battuto per 4-3 la Roma Futsal 1927, mentre la L84 Torino ha superato il Napoli per 4-2.
Due partite combattutissime ed emozionanti, davanti a un pubblico delle grandi occasioni. Per entrambe le squadre vittoriose non è stato facile portare a casa il risultato, sia per l’alta posta in palio sia per il gran caldo che ha fatto da protagonista.
La Meta Catania, nel primo tempo, è riuscita a concretizzare subito un doppio vantaggio: prima con Turmena al 7’ e poi con il capitano Musumeci al 14’, autore di una splendida azione personale. Ma quando tutti si aspettavano una goleada rossoblù, ecco venire fuori la Roma, trascinata dai suoi giovani nel secondo tempo.
I giallorossi hanno tenuto sempre in bilico il risultato, sfiorando più volte il gol e colpendo anche tre pali. Mister Reali ha giocato il tutto per tutto con il portiere di movimento, azzeccando la scelta: in tre minuti la Roma è riuscita a raggiungere il pareggio sul 2-2 con Miquel e Fortino, gelando il PalaCatania gremito in ogni ordine di posto.
La Meta ha reagito al colpo e ha ripreso a macinare gioco. A 6 minuti dalla fine, su tiro di Podda, un’autorete di Cutrupi ha riportato avanti i rossoblù, facendo tirare un sospiro di sollievo ai propri sostenitori. Ma la Roma, indomita, ha trovato ancora una volta la forza di reagire: un tiro di Biscossi ha riportato il risultato sul 3-3 a tre minuti dalla sirena.
La stanchezza ormai era padrona di entrambe le squadre e i ritmi sono calati negli ultimi minuti, facendo presagire i tempi supplementari. Ma al 38’23’’ il capitano Musumeci ha fatto esplodere il PalaCatania segnando il gol della vittoria.
La Roma 1927 esce a testa alta da queste due sfide, portando con sé la consapevolezza di essere stata la squadra rivelazione del campionato, grazie a un gruppo giovane e di grande prospettiva. Basti pensare che ieri, in una partita così importante, un ragazzo come Marcelo Da Melo, classe 2007, ha dato il cambio per tutta la gara a Lucio Avellino, uno dei migliori centrali difensivi del campionato.
Mister Reali merita sicuramente la palma di miglior allenatore della stagione 2025-26.
Nell’altra semifinale, tra L84 Torino e Napoli, la partita ha avuto un indirizzo diverso: i piemontesi hanno dominato per gran parte dell’incontro, segnando dopo appena 6 minuti due reti con Rescia e Cuzzolino e controllando la gara grazie a una grande solidità difensiva.
Nella ripresa la L84 ha chiuso definitivamente la sfida con Murilo Schiocchet e Josiko, firmando il poker. Negli ultimi sei minuti il Napoli ha reagito con veemenza, trovando due gol con Grasso, migliore dei suoi, e andando vicino alla terza rete in più occasioni.
Da evidenziare le assenze importanti di Chino e Bolo, costretti ad andare in panchina ma impossibilitati a scendere in campo.
Le finali scudetto si giocheranno la prossima settimana: gara uno e gara due a Biella, mentre l’eventuale gara tre si disputerà al PalaCatania.
Ci aspettano sfide di grande interesse tra le due migliori squadre del campionato, non a caso arrivate prima e seconda in classifica. Sarà una finale tutta da vivere.
Danilo Di Pietro

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