di Ugo Russo
Lo trovate sempre in ogni manifestazione arcieristica, dai piccolissimi ai grandi, come si confà ad un immenso Presidente di federazione sportiva qual è, per far sentire la sua utilissima vicinanza a tutti i ragazzi impegnati; figuriamoci se poteva mancare agli ultimi Mondiali 3D che si sono recentemente svolti nel territorio ternano. Così Mario Scarzella parla volentieri di quanto successo, e non solo in gara, alla luce anche del grande risultato ottenuto dalla nostra rappresentativa.
“Devo dire bravi –afferma Scarzella– al Comitato organizzatore e a Stefano (Tombesi, ndr). Dicono che i miracoli non esistono ma quanto avvenuto venerdì 2 settembre li smentisce: un autentico nubifragio si è abbattuto sin dalla notte, allagando i campi di gara e distruggendo alcune strutture. Sembrava tutto compromesso, sembrava che dovessimo dire addio alle finali a squadre previste ai Prati di Stroncone ma in sole due ore si è riusciti a cambiare location, dalla montagna si è passati, con grande volontà, amore e passione, alla pianura e si è ugualmente gareggiato a Terni. Citerei anche lo splendido apporto degli Arcieri Città di Terni, dove poi si sono svolte le gare “sostitutive”; di gente comune che non ha pensato a nascondersi dando un utile contributo affinchè l’evento potesse svolgersi; e specialmente l’intero gruppo STREPITOSO dei Volontari. Si sono tutti impegnati in modo eccezionale e per tutto l’arco della manifestazione, per la verità. Tre volte bravi loro e chi ha trovato simili persone meravigliose. Non mi stancherò mai di dire grazie ai volontari, senza i quali nessun evento potrebbe essere approntato. Questi, poi, sono stati fantastici. Ancora grandi meriti a Stefano Tombesi e ai suoi stretti collaboratori per aver trovato le persone giuste, sapendogli dare gli incarichi appropriati. Individuare queste persone è stato di una bravura unica.
Il tempo è tornato clemente e oltre alle finali a squadre a Terni abbiamo chiuso in modo fantastico nel bellissimo sito archeologico di Carsulae”.
Andiamo alle prestazioni agonistiche dei ragazzi, come lei ama sempre definirli:14 salite sul podio tra cui sei ori. Niente male, no?
“In questa specialità del 3D continuano a darmi grandi soddisfazioni. Qui, forse, sono andati anche meglio del previsto con il peso di “giocare in casa”. Nello sport si può vincere o perdere ma io non sono mai stato un De Coubertin e loro lo sanno e danno sempre il massimo in ogni competizione. E vorrei elogiare pure il grande lavoro dei tecnici”.
La manifestazione di Terni, come è giusto che sia per un Mondiale che si rispetti, è stata impreziosita pure dalla presenza del Segretario Generale della Federazione internazionale di Tiro con l’arco.

“Conosco Tom Dielen (foto a fianco) da tantissimi anni e tra noi c’è stata sempre una stima reciproca oltre che una accentuata amicizia. Lui era anche recentemente a Treviso per la Festa dei 60 anni della Fitarco. Qui a Terni ha effettuato parecchie premiazioni; credo che quelli che sono saliti sul podio, premiati da lui, si siano sentiti ulteriormente gratificati”.
Così come quelli premiati da lei, Scarzella. Ricordiamo che oltre che essere al sesto mandato come numero uno della Fitarco, è anche da tempo immemore Presidente europeo di questo sport e Presidente vicario mondiale.
Dopo il Mondiale 3D la stagione non si ferma, anzi…
“Infatti. Mauro Nespoli sarà impegnato in Messico nelle finali della World Cup arco olimpico e mi aspetto ottime cose. Ricordiamo il campionato italiano in Sardegna e il campionato mondiale del tiro di campagna a Yankton, negli Stati Uniti. Poi ci aspetterà anche una intensa stagione indoor. I nostri ragazzi sono preparati, hanno lavorato anche durante la pandemia. Prima ho ringraziato i tecnici e vorrei allargare il discorso a tutti loro, ma un plauso voglio rivolgerlo anche alle società. E poi, ancora, un grazie alle Forze Armate per il supporto che ci danno”.
In molte discipline agonistiche tanti successi azzurri, ma e’ comunque un momento particolare per il nostro mondo dello sport.
“C’è un discreto rapporto attualmente tra la Federazione e il dipartimento per lo sport ma devono dirci dove va lo sport italiano. Il Coni è diventato solo un punto di riferimento sportivo e non più finanziario. E’ bello lo sport di base per tutti ma ci vogliono, anche perché ce li chiedono, i risultati; ci vogliono certezze date dalla possibilità di un rapporto costruttivo con le forze politiche. Ripeto: finora c’è stato un buon rapporto con Coni e Sport e salute, ma le certezze, a questo punto, vanno mantenute”.

Una che festeggia a Carsulae vicina al Presidente ed è l’immagine della felicità è Cinzia Noziglia, ennesima medaglia d’oro per lei e sicuramente l’atleta più rappresentativa per l’Italia in questa specialità del tiro con l’arco. E’ sicuramente la migliore del mondo, e lo ha ribadito, nella categoria dell’arco nudo. Eppure c’è un pizzico di delusione “solo” per il bronzo nel mixed team con Seimandi.
“Erano campi difficili –dice- che non permettevano sempre punti alti, Ogni mondiale diventa sempre più difficile da gestire. Perciò, si poteva fare qualcosa di più ma va benissimo così”.
Prossimi impegni?
“Tra 15 giorni i Mondiali di tiro di Campagna a Yankton e poi la stagione indoor”.
Ami allenarti e cimentarti anche con altri archi.
“Sì, l’inverno mi alleno anche nel compound e nell’arco olimpico. Voglio capire se un giorno magari potrò gareggiare con successo in queste specialità”.
(2-continua)

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