Cerveteri Litorale

Morde la crisi, a Cerveteri in molti hanno rinunciato alla villeggiatura

La crisi si fa sentire anche nei portafogli dei cerveterani, che in buona parte hanno rinunciato alle vacanze. Rispetto ad agosto dello scorso anno, infatti, la città appare meno vuota, quasi fosse l’estate del 2020, segnata dal Covid. Invece, ora, a pesare sono i costi , a partire dai mutui per finire alle bollette. Le spiagge di Campo di Mare in questi giorni sono affollate anche dai locali, che generalmente in agosto erano destinati in altri lidi. “Io quest’anno ho preferito starmene a Cerveteri, visto che i prezzi per andare in vacanza sono alti, e in alcuni casi improponibili – racconta Gabriele, autista Cotral- ho fatto qualche giorno fuori, vicino Castiglion della Pescaia”. Si ipotizza che almeno il 30% dei cerveterani, rispetto alla scorsa estate, sia rimasto in città, godendosi il mare dei lidi della Marina di Cerveteri. “Il costo della vita sta diventando un vero problema, e se riesco a rinunciare alle vacanze lo faccio, ma a malincuore – dice Achille- . Purtroppo è un caso esteso in tutto la nazione, ci sono dati che confermano un calo di presenze molto alto, dovuto a mio avviso all’aumento delle spese correnti, che vanno dagli alimenti ai consumi dell’energia, acqua e gas. E poi mettiamoci anche i mutui, che hanno avuto un’impennata considerevole”.

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