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Nel Lazio silenzio del Comitato Regionale, in Umbria si gioca e si assegna la Coppa Italia di Eccellenza

Mentre il Comitato Regionale Lazio continua a non informare i club dilettanti sulla ripresa del campionato e della Coppa Italia e la Lega nazionale annuncia la riapertura del calcio mercato dal 24 gennaio, nel resto d’Italia si gioca regolarmente.

Nella giornata di domenica si è disputata la finale della Coppa Italia di Eccellenza in Umbria, vinta dall’Angelana (nella foto) contro il Lama per 2-1. E’ bizzarro che nel Lazio non si possa giocare per il Covid ed in Umbria, dove la pandemia esiste, si possa assegnare il primo trofeo della stagione. Del resto non c’è molto da stupirsi ricordando che nel Lazio si omologa una partita con una sostituzione di un giocatore con un numero di maglia non presente in lista mentre nel Veneto, per la stessa anomalia, si assegna lo 0-3 a tavolino. Nella nostra regione insomma sembra esserci una repubblica a parte, in Umbria hanno già assegnato la Coppa Italia di Eccellenza, dalle parti nostre il Comitato Regionale non ha nemmeno comunicato quando si giocheranno le semifinali Cimini -Civitavecchia e Tivoli – Lupa Frascati. Buio assoluto sulla ripresa del campionato, sulle date dei recuperi, sull’intasamento di un calendario che si poteva alleggerire in queste due settimane di stop facendo giocare le gare saltate con l’accordo dei club. Silenzio totale. Ci auguriamo di sbagliare ma il rischio è di compromettere ancora di più l’esito dei campionato costringendo, ad esempio, le quattro semifinaliste di Coppa Italia ad un vero tour de force di partite tra domenica e mercoledì tra turni di Eccellenza e recuperi.  Speriamo di sbagliare.

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