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“Oggi l’Etruria è davanti alle sfide del futuro”

di Alberto Sava

Alessandro Battilocchio, eletto deputato nel collegio Lazio 2 nel 2018 con la percentuale più alta di tutta la Provincia di Roma, vive a Tolfa dove da giovanissimo ha iniziato la sua carriera politica. Assessore alla cultura  di Tolfa a 19 anni nel 1997, a 24 anni nel 2001 Battilocchio viene eletto sindaco di Tolfa, sconfiggendo l’allora deputato Pietro Tidei. Riconfermato nel 2006, rimane in carica fino al 2011. Alle Europee del 2004 viene eletto deputato nella lista Socialisti Uniti per l’Europa, circoscrizione Centro: è il deputato più giovane di tutta Europa. Negli ultimi anni ha promosso iniziative di pace in diverse parti del mondo, ed ha guidato delegazioni diplomatico-umanitarie in molti stati tra cui Kosovo, Albania, Macedonia, Libano, Afghanistan, Moldova, Pakistan, Myanmar, Sahara Occidentale, coordinando azioni di cooperazione internazionale, in sinergia con i governi locali, le ambasciate e le istituzioni dei Paesi coinvolti. Nel 2011 aderisce a Forza Italia, restando comunque iscritto al Nuovo PSI, essendo possibile detenere la doppia tessera. Il 24 marzo 2019 viene eletto coordinatore di Forza Italia per la provincia di Roma, votato dagli iscritti azzurri con il 70,2%. La carriera politica di Alessandro Battilocchio è strutturata lungo un percorso di caratura internazionale, che accompagna il suo impegno. Attivissimo in rete e sul territorio, è sicuramente un ‘deputato 2.0’, ed è per il territorio che quotidianamente Alessandro Battilocchio svolge la sua intensa attività con lo slogan “FermiMai.Avanti!”. Sempre presente in ogni iniziativa al fianco di Comuni, scuole, Parrocchie, Associazioni, imprese e cittadini, guida anche le classifiche di presenza alla Camera, non avendo mancato mai alcuna seduta da inizio mandato e con il 99,8 per cento di votazioni elettroniche (tranne, quindi, quelle in cui il centrodestra ha deciso di non partecipare).

In due anni di mandato lei ha ospitato alla Camera tantissime categorie della nostra comunità. Lo stesso accadde durante il suo mandato a Strasburgo. Quanto è importante avvicinare anche fisicamente i cittadini alle Istituzioni?

Stare in mezzo alla gente è stata la costante della mia azione politica in questi anni. Ogni mattina mi sveglio pensando alla grande responsabilità delle oltre 65.000 persone che mi hanno indicato e sono consapevole dell’onore e del privilegio che ho nel rappresentare in Aula il mio territorio.Dall’opposizione non è sempre semplice ma ce la sto mettendo davvero tutta per onorare il mandato ricevuto dal mio collegio, interagendo in maniera proficua con le forze vive del nostro comprensorio. Tento di far sentire la voce del territorio in Aula e provo anche a coinvolgere il più possibile i cittadini, anche attraverso gesti semplici, come il progetto con le scuole, che ha visto in questi 2 anni oltre 5.000 studenti locali varcare le porte di Montecitorio. Le modalità covid ovviamente impongono alcune limitazioni ma lo spirito di aggregazione e di partecipazione rimane lo stesso.

In questi primi due anni di mandato è stato in prima linea su molte battaglie per il comprensorio a partire dallo smaltimento dei rifiuti. Si può dire che lei stia svolgendo un fondamentale compito di raccordo tra le Istituzioni nazionali ed i problemi concreti del territorio?

Appena eletto nel 2018 mi sono messo a disposizione di tutti i Comuni del mio collegio e devo dire che sono davvero soddisfatto della collaborazione istituzionale che siamo riusciti a mettere in campo.Ripeto, dall’opposizione spesso non è semplice ma credo in questi anni di essere riuscito ad avere comunque, anche grazie a battaglie comuni con altri colleghi di maggioranza e di opposizione, risultati importanti. Dai fondi per il sistema portuale di Civitavecchia allo sblocco della Orte-Civitavecchia, dalla necessità di rivedere a fondo ruoli e funzioni della Città metropolitana di Roma fino alla gestione (avversata trasversalmente) dei rifiuti da parte della Giunta Raggi. Ma poi in ogni provvedimento, interrogazione, interpellanza, tento sempre di far sentire la voce di questo straordinario territorio che nei decenni passati non è stato sempre considerato come meritava dalle Istituzioni nazionali.

Quanto sono conosciuti, e tenuti in considerazione, finora i problemi del nostro territorio alla Camera?

A volte, ripeto il concetto, si fa fatica a portare avanti le istanze della Provincia.La riduzione dei parlamentari comprimerà ancora di più gli spazi di rappresentanza ma spero davvero che il meccanismo elettorale permetterà la scelta dei rappresentanti in Parlamento, superando la pessima prassi dei nominati. Chiaramente da una posizione di maggioranza di Governo si potrebbe incidere di più, ma anche ora non si molla un centimetro.

L’economia del litorale romano va dal turismo al porto di Civitavecchia, dall’aereoporto all’energia. Quali sono le prospettive?

Questa fase pandemica ha evidenziato limiti, criticità e potenzialità. Anche alla luce dell’imminente trasformazione (quasi totale) del polo energetico di Civitavecchia, io mi auguro che si colga questa contingenza per ripensare un progetto complessivo per il territorio:coinvolgiamo Istituzioni, realtà socio-economiche locali in questa sfida per impostare il futuro.In questo percorso, necessariamente da battere nei prossimi mesi, è indispensabile che l’Etruria ragioni come un’unica squadra.Io, che da sempre tento di tracciare questa strada, sto ovviamente a disposizione.

 Sul piano culturale cosa serve alla nostra comunità per tenere il passo giusto e per guardare al futuro? 

Credo che il nostro territorio stia andando in questo ambito nella giusta direzione. Il riconoscimento per i nostri Comuni di “Citta della Cultura 2020” è anche un riconoscimento degli sforzi portati avanti in questi anni.Tanti elementi di estrema qualità ed una serie importante e ramificata di iniziative, manifestazioni e percorsi che hanno acceso nel tempo sull’Etruria le luci della ribalta a livello nazionale e non solo. Sarebbe importante che arrivasse anche una maggiore attenzioni dalle Istituzioni nazionali per un territorio che, alle porte di Roma, può davvero rappresentare in questo contesto un’eccellenza italiana.

On.Battilocchio, si ritiene soddisfatto?

Ce la metto tutta ogni mattina, 7 giorni a settimana, senza ferie e riposo.Ma quando giro per il territorio e sento affetto e stima…aumenta la mia determinazione ed il mio entusiasmo. Proseguo il mio mandato a maniche rimboccate, per il mio territorio.Voglio fare di più e meglio.

 

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