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OGNI PAZIENZA HA UN LIMITE…

di Ugo Russo 

Aspettiamo. Ma quanto ancora dovremo aspettare? draghi (per ora, scendiamo al minuscolo pure con lui in attesa, come ci auguriamo presto, di cambiare idea) si è insediato, e prima di dare la disponibilità a guidare il governo si è  fatto pure un bel week-end nella “sua” Città della Pieve; ma, a dispetto di quanto da lui stesso dichiarato (“eliminerò la burocratizzazione”), le cose proseguono a rilento tanto è vero che tra fiducie alla camera e al senato, discorsi, viaggetti vari le settimane si susseguono alle settimane e non si vede ancora alcun risultato (e la gente muore o torna a suicidarsi per la disperazione, come avvenuto nelle ultime ore…). Draghi, e qui torna la maiuscola perché la cosa è interessante, ha pure detto che bisogna accelerare, arrivare a mezzo milione di vaccini al giorno; sì, ma quando? Da un mese e mezzo siamo fermi, vergogna!!! a un milione e trecento mila vaccinati, un cinquantesimo della popolazione! Il premier ha molta fiducia nei medici di famiglia, ma molti di loro si rifiutano di inoculare i liquidi. E poi i vaccini sicuri, quando arrivano? I bandi di concorso per dottori ed infermieri che fine hanno fatto se, in tal senso, continuiamo ad essere in sofferenza?

Altri fatti di governo: risponde salvini a chi ancora gli domanda: “Come mai non ha fatto come la Meloni che si è tirata fuori dal governo composto da tutti i vostri ‘odiati nemici’?”. “io guardo al bene dell’italia, non agli interessi di partito”. Una risposta che lascia basiti (come dice Giletti…) e che ci permettiamo di contestare: se c’è un personaggio politico che da tanto tempo si dimostra coerente con le idee che professa è proprio Giorgia Meloni che ha ribadito, pur stando all’opposizione, di volersi sempre battere per fare le cose giuste per il paese, mentre chi è ora “sul battello dei padroni del vapore” mostra più che mai di ambire alle poltrone e non ad altro. Lo stesso salvini ha avuto tre ministeri e pare pensare solo a quelli, mentre non contesta più su immigrazione, giustizia e sanità.

Afferma ancora draghi: “dobbiamo renderci conto che questo è il periodo più brutto della repubblica, con il covid e l’economia disastrata è come stare in guerra”! D’accordo ma quando in guerra ti sta per attaccare il nemico, senti il Comandante che in un amen decide le contromisure da apportare. Qui hai passato, come scritto, quattro giorni belli pieni tra discorsi e fiducie a camera e senato, due settimane fa sono volati i sette giorni per le consultazioni, ora si dovrà aspettare chissà quanto per le nomine di viceministri e sottosegretari (sulle quali stanno appresso come mignatte -sarebbe da metterci la o…?- i partiti e c’è chi ne vuole tanti, pochi si accontentano di meno ma non più come prima di comporre il governo “non vogliamo poltrone, solo aiutare gli italiani”). Al proposito, un’idea che vuole essere una provocazione, anche se forse farebbero sicuramente meglio: politici belli, dato che non vi ha eletto nessuno (oh, pardon, lo avete fatto tra voi!), perché a fare i viceministri e i sottosegretari non lasciate spazio a chi è stato un mese tra la vita e la morte in terapia intensiva, a chi ha perso il lavoro, a un ristoratore, o a un gestore di impianti sciistici, che avete fatto aprire un giorno e fatto chiudere il giorno dopo, e così via? Si accontenterebbero di un quarto di quello che vi fottete voi ma, avendo tastato veramente con mano la crisi, sarebbero in grado di fare ottime cose.

Insomma, per ora tanto fumo e pochissimo arrosto per il neopremier, visto che ancora siamo fermi al già conosciuto “faremo, faremo”, senza sostanziali novità sui vaccini e il bollettino giornaliero dei morti (quelli che ci dicono, poi) che è sempre molto inquietante. “Solo chiacchiere e distintivo” ricordando la mitica frase declamata da Ferruccio Amendola, doppiatore di Robert De Niro/Al Pacino nel film “Gli intoccabili”. Questione di poco, fanno sapere da palazzo chigi ma, considerando che la crisi è stata ufficialmente aperta il 3 dicembre scorso e siamo praticamente a tre mesi dall’inizio della stessa, a quest’ora era stata fatta una rapida campagna elettorale e si era andati al voto, così avremmo avuto finalmente un Governo fatto dalla Gente e non un governo del presidente. Che più lento non si può –come recitava un noto spot (dove lento era bianco)- nemmeno col candeggio. Ancora, poi, come auspicato da tutti non è stato rimosso arcuri, e si va verso la conferma, a ministri, di di majo, lamorgese e speranza. quest’ultimo continua a giocare con i colori delle regioni e alla lombardia, che ha da sempre il più alto numero di contagi e deceduti, prosegue a dare il colore giallo, mentre arancioni o rosse sono regioni con meno problemi e se a volte hanno numeri preoccupanti è perché qua e là si sviluppano focolai per il becero comportamento di tanti italiani che, per contro, non meritano nulla.

Pensierini della sera (tornando al calcio inutile e orribile di questi tempi e che comincia a partorire molti pareggi-biscotto): non come giocatore, per carità, è stato un grande, ma se come allenatore Pirlo viene chiamato “maestro” io penso di poter dirigere la Nasa! Certo, poverino, è mal supportato da dirigenti inaffidabili, ma finora ne ha fatte più di Carlo in francia!

Sempre sport, ma parliamo di vela: l’unica cosa che funziona ora in Italia é… Luna Rossa! Uno spettacolo vederla sfrecciare nel golfo di Hauraki, nella baia di Auckland, in Nuova Zelanda e conquistare la Prada Cup (Coppa degli sfidanti). Ed ora, per la seconda volta nella sua storia, questa splendida barca contenderà la vittoria dell’America’s Cup, sullo stesso specchio d’acqua, ai locali del team New Zealand. Sembra un’impresa improba, tenendo presente che gli avversari possono allenarsi tutto l’anno in quelle acque ed hanno mezzi imponenti, avendo alle spalle il sostegno degli Emirati Arabi, ma mai come questa volta la barca nostrana potrebbe avere buone chances per imporsi per via dell’entusiasmo, del valore degli skippers e dell’equipaggio e della forza che può sprigionare questa meravigliosa imbarcazione. Prova ne sia che New Zealand è scesa in acqua nella seconda regata di domenica per seguire da vicino le “mosse” di Luna Rossa. La temono ancor più del dovuto? Staremo a vedere; intanto il modo in cui i nostri hanno mortificato gli inglesi può renderci orgogliosi, come lo sono milioni di tifosi italiani. Tra questi, uno dei più affezionati, Lello: “Per via del fuso orario –dice- sono regate che si svolgono quando da noi è notte fonda. Nonostante questo non mi sono perso finora neppure una regata, uno spettacolo, quello offerto da Luna Rossa, che riempie gli occhi di gioia intensa”.

Lello, che le tue parole possano servire in generale, anche a “riempirci di gioia intensa” quando usciremo, speriamo presto, da questa maledetta pandemia che ci sta attanagliando da più di un anno…

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