Riceviamo e pubblichiamo.
Avanzare con i proclami è esercizio semplice; governare la complessità di un’opera pubblica lo è molto meno. L’Amministrazione comunale di Cerveteri, in merito al progetto del nuovo Palazzetto dello Sport, il PalaEtruria, ha celebrato anzitempo un primato in graduatoria nel bando
“Sport e Periferie” che nessuno intende sminuire. Ottenere il finanziamento statale di 3 milioni di euro è senza dubbio un risultato rilevante per la comunità. Tuttavia, confondere un buon posizionamento con l’inaugurazione dell’opera rappresenta un’operazione di propaganda che rischia di nascondere criticità sostanziali la cui probabile conferma arriva dalla volontà di nominare un geologo. Un’analisi attenta degli atti rivela infatti che il percorso è tutt’altro che privo di ostacoli. L’opera è arrivata nella Conferenza dei Servizi, ma è proprio qui che si addensano i dubbi più stringenti. La
concessione definitiva dei fondi della Presidenza del Consiglio non è un assegno in bianco: è rigorosamente subordinata al rispetto di tempi tassativi e all’ottenimento di un’unanimità di pareri tecnici da parte degli enti sovraordinati. Sul tavolo restano aperti i nodi inerenti alla compatibilità
paesaggistica in un territorio fortemente tutelato dal PTPR, le rigide verifiche di rischio e invarianza idraulica, oltre al pesante impatto sulla viabilità e sui parcheggi lungo Via Settevene Palo.
A questo si aggiunge la tenuta del bilancio comunale: garantire un cofinanziamento di 1,5 milioni di euro su un costo complessivo di 4,5 milioni richiede impegni certi e coperture solide, per evitare che la quota a carico dei cittadini incida su altri servizi essenziali. Il rischio che i soliti ritardi burocratici traducano il primo posto in una revoca del contributo è concreto se non già all’orizzonte. Cerveteri non può permettersi l’ennesima cattedrale nel deserto o una promessa infranta. Ma oggi vogliamo essere ancora più critici con l’Amministrazione di Cerveteri priva di una reale maggioranza ed è per questo che facciamo tre domande concrete e reali sperando in sincere risposte. Le tre domande all’Amministrazione sono:
1. Copertura finanziaria: In che modo e con quali capitoli di bilancio l’Amministrazione garantisce la quota di cofinanziamento di 1,5 milioni di euro, senza rischiare di bloccare altre risorse o gravare sulla fiscalità locale?
2. Vincoli e tempistiche: Quali garanzie concrete ed esplicite esistono circa il rispetto dei termini tassativi imposti dal Dipartimento per lo Sport, qualora la Conferenza dei Servizi richieda prescrizioni o modifiche sul vincolo idrogeologico e paesaggistico?
3. Piano di Viabilità: Esiste già uno studio di fattibilità dell’impatto sul traffico per Via Settevene Palo idoneo a scongiurare il paralizzarsi dell’arteria durante gli eventi sportivi e ad assicurare parcheggi adeguati?
Movimento Civico “Unione dei Valori” (UdV) Cerveteri

Lascia un commento