“Il grande successo ottenuto dall’evento Caravaggio in vetrina” conferma come i cittadini sentano sempre più forte il rapporto tra Ladispoli ed il grande pittore lombardo. Trasformare viale Italia in un museo a cielo aperto dove i pittori locali hanno potuto esporre nelle vetrine le loro splendide riproduzioni dei capolavori di Caravaggio rappresenta l’ennesimo passo in avanti del progetto di rivendicazione dell’ultimo approdo e della morte di Michelangelo Merisi a Palo”.

Uno dei dipinti di Caravaggio esposti in viale Italia a Ladispoli
A dichiararlo è Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons del litorale, che da anni sostiene le iniziative tese ad evidenziare come sia veritiera la tesi che Caravaggio nel luglio del 1610 sia sbarcato sulle sponde dell’attuale Ladispoli, trovando una morte violenta.
“Il recentissimo film l’Ombra di Caravaggio del regista Michele Placido – prosegue Bernabei – ha posto una pietra importante su questo percorso di rivendicazione. La pellicola è una produzione italo francese, sarà proiettata nei cinema di tutta Europa e poi in televisione, il grande pubblico potrà conoscere la tesi dell’approdo a Palo dove Michelangelo Merisi ha vissuto le ultime tragiche ore. L’iniziativa Caravaggio in vetrina, perfettamente coordinata dalla delegata comunale all’Arte, Felicia Caggianelli, è stata perfetta per tempismo e qualità dei dipinti che stanno incantando i cittadini che passeggiano sul corso principale di Ladispoli e possono ammirare opere di altissimo spessore artistico. Il Codacons si unisce al plauso per gi artisti locali Teresa Marrone, Stefano Martini, Felicia Caggianelli, Claudio Belleggia, Ulisse Scintu e Domenico Di Cocco che hanno realizzato veri capolavori”.

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