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Quale destino per l’ex sede dell’Assovoce di Cerveteri?

Da oltre un anno è chiusa, abbandonata e non utilizzata per iniziative di pubblica utilità come era stato annunciato dalla precedente amministrazione. A Cerveteri si riaccende la polemica per i locali di via delle Mura Castellane da cui a luglio del 2021 fu sfrattata l’Associazione Soccorritori Volontari per una controversa vicenda di convenzioni non rinnovate e contenziosi con il comune. Uno sgombero forzato, con tanto di ufficiale giudiziario, che provocò roventi polemiche e l’indignazione della cittadinanza per l’allontanamento dell’Assovoce che per trent’anni ha garantito interventi e sicurezza sul territorio. I volontari sono stati accolti nella vicina Ladispoli dove l’amministrazione gli ha messo a disposizione i locali che già ospitano la Protezione civile, a Cerveteri da 15 mesi l’ex sede è rimasta vuota, inutilizzata e con le erbacce che crescono nel cortile in pieno centro storico. Uno spreco di spazio pubblico che ha suscitato l’ironia dei volontari sfrattati.

Giuseppe Del Regno, presidente dell’Assovoce

«Quando l’amministrazione cacciò con la forza noi dell’Assovoce – commenta il presidente Giuseppe Del Regno – fu detto che i locali sarebbero stati destinati a strutture pubbliche. Ci intimarono di traslocare in fretta e furia, minacciando perfino le multe e le denunce. Alcuni attuali amministratori dissero alla stampa lo scorso marzo che quelle stanze sarebbero servite per gestire l’emergenza dei profughi ucraini a Cerveteri e coordinare l’invio degli aiuti. Non è mai stato fatto nulla, sono vuoti e nessuno ha mai ufficialmente spiegato quale utilizzo se ne voglia fare. I cittadini di Cerveteri hanno il diritto di sapere una struttura pubblica quale utilizzo debba avere visto che per anni ha ospitato l’unica associazione di volontariato con in dotazione un’ambulanza per le emergenze».

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