Forse il caldo. Forse una rabbia che dopo un anno ancora non si è sopita. Fatto è che un mass media locale ha fatto uno scivolone, avventurandosi in una questione che avrebbe meritato ben altro interesse. Oppure, il silenzio.
Invece qualcuno ha scelto di sferrare un attacco senza senso all’evento su Caravaggio, organizzato lo scorso 18 luglio dal nostro giornale e dagli artisti locali, davanti alla spiaggia del Riva di Palo Resort. Patrocinato gratuitamente dall’amministrazione comunale di Ladispoli. Un attacco, palesemente strumentale, in cui si dava del bugiardo agli organizzatori, ai relatori presenti, al nostro giornale e perfino all’amministrazione comunale che, attraverso una nota stampa, aveva elogiato la riuscita dell’evento che ha confermato lo stretto rapporto tra Caravaggio ed il territorio. Questo mass media, che da sempre è notoriamente schierato contro il sindaco Grando e la coalizione di Centro destra, invece di commentare l’iniziativa, sia in modo positivo che negativo, ha deciso di giocare con il pallottoliere, dando del bugiardo agli organizzatori sul numero dei presenti. Fatto su cui più avanti torneremo. L’aspetto giornalisticamente surreale della critica è che non c’erano inviati di questo mass media e la loro fonte di informazione erano i commenti dei diversi testimoni che sarebbero passati sul lungomare Marina di Palo, avrebbero contato le sedie.

Ma quante sedie saranno state? 50, 60, 70, 80, 90, 100…
Ma la chicca di una presa di posizione grottesca è quando il mass media scrive che anche le forze dell’ordine avrebbero stimato in 50 gli spettatori dell’evento. Ai colleghi che forse ieri si erano alzati male per il solleone, poniamo una domanda: quali sarebbero le forze dell’ordine presenti all’evento che avrebbero riferito questa notizia? Non c’erano carabinieri, non c’erano poliziotti, non c’erano finanzieri, non c’erano vigili urbani. Erano presenti solo due volontari dell’Unppe che ci hanno confermato di non essere mai stati contattati da nessuno per sapere il numero dei partecipanti. Allora quale è la fonte delle forze dell’ordine? Ditecelo perchè magari eravamo sorvegliati dai droni dell’intelligence e non lo sapevamo… Quando ci si arrampica sugli specchi, poi si scivola sempre di sotto. E veniamo ora ai numeri. Una premessa è doverosa: questo mass media non ha un buon rapporto con la matematica, ricorderete che lo scorso anno paventava vittorie elettorali schiaccianti della coalizione di Pascucci a Ladispoli, ipotizzava valanghe di consensi per l’estrema sinistra. Poi, vinse il Centro destra di Grando al primo turno in maniera plebiscitaria. Per l’ultima volta, visto che a qualcuno piace giocare col pallottoliere, ribadiamo che il centinaio di spettatori in platea non nasce dalla fantasia degli organizzatori, bensì da un semplice calcolo che spieghiamo sperando che l’addizione sia compresa. Il Riva di Palo Resort ha messo a disposizione 40 sedie. Quando gli organizzatori, dopo le 19, hanno visto che continuava ad arrivare gente, hanno chiesto al vicino Chiosco del Pirata di fornire altre sedie. A più riprese sono arrivate in tutto una sessantina di sedie (se poi fossero 55 o 61 non le abbiamo contate) per evitare che il pubblico rimanesse in piedi con una temperatura di 36 gradi. Quando tutte le sedie erano occupate, abbiano anche notato che qualche bagnante si era affacciato dall’antistante spiaggia, alcuni passanti si fermavano a seguire il dibattito. Purtroppo non avevamo il fotografo col grandangolo, altrimenti avremmo pubblicato immagini che avrebbero tranquillizzato chi gioca col pallottoliere. Chiarito questo fatto, siamo noi che vogliamo effettuare una riflessione su questa spiacevole polemica che quel mass media si poteva risparmiare. Il giornalismo ha preso una brutta piega, si scrivono articoli di critica senza essere stati presenti all’evento, ci si affida alle chiacchiere da social di qualche invidioso, si affibbia l’epiteto di bugiardo in modo superficiale e strumentale.

E l’aspetto pretestuoso dell’attacco lo rivela una semplice considerazione temporale: da martedì sera, dopo l’evento, il nostro giornale ha commentato l’andamento dell’incontro, scrivendo che erano stati presenti un centinaio di persone nonostante il caldo torrido. I colleghi del quotidiano La Voce, tanto per citarne uno, hanno ribadito il concetto. Sono bugiardi anche loro? Eppure, per tre giorni nessuno ha attaccato, ha giocato col pallottoliere, ha dato del bugiardo. Poi, appena arriva una nota stampa del comune che elogia l’evento e ringrazia la delegata all’arte Felicia Caggianelli, direttore editoriale di Ortica Social, parte un commento giornalisticamente infondato. Cari colleghi, qui nessuno è irritato. Siamo solo perplessi che qualcuno continui a non digerire di aver perso le elezioni a Ladispoli lo scorso anno, avendo perfino la sfrontatezza di attaccare un evento su Caravaggio per propaganda politica. Una giustificazione al fatto che il mass media non ha commentato la splendida mostra di copie museali di Caravaggio ed il dibattito impreziosito dagli interventi del giornalista Rai, Ugo Russo, e dell’illustre professor Settimio La Porta, beh esiste. I colleghi del mass media non erano presenti all’evento del 18 luglio, come potevano commentare? Però hanno contato le sedie a distanza… Fatevene una ragione, gli eventi su Caravaggio organizzati dal nostro giornale, dagli artisti locali e dalla delegata all’arte Felicia Caggianelli continueranno. Sempre a costo zero per i cittadini e col patrocinio gratuito dell’amministrazione comunale di Ladispoli.
G.P.

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