In queste ore sono apparsi alcuni commenti inerenti la notizia pubblicata da un quotidiano romano che ci lasciano perplessi per non dire disgustati.

Qualcuno, invece di notare con soddisfazione che la stampa ha amplificato che a gennaio si terrà l’evento “Mostra sul mare, omaggio a Marco Vannini” nel teatro di Ladispoli a lui intitolato, si è lasciato andare ad offese professionali surreali, postando ovunque le sue rimostranze per non essere stato citato come organizzatore della rassegna a cui parteciperanno 27 artisti provenienti da tutta la regione che renderanno omaggio ad un giovane rimasto nel cuore di tutti gli italiani. Dimenticando peraltro che il suo nome sulla locandina della kermesse nemmeno c’era. E’ palese che per questa persona il concetto di libertà di stampa non esista proprio. Grazie a Dio non siamo in dittatura, nessuno si può permettere di dire ai giornalisti cosa debbono scrivere. Una reazione, francamente, molto spropositata e, leggendo alcuni like al commento, anche indotta per non dire suggerita da chi agisce nell’ombra e non ha il coraggio di parlare direttamente. Premesso che questi insulti ed offese professionali meriterebbero una querela per diffamazione professionale, rimaniamo perplessi davanti al fatto che per i giornalisti era importante evidenziare un evento dedicato al ricordo di Marco Vannini, sperando di portare un pò di conforto nel devastato animo dei genitori che si spera partecipino all’evento. Per qualcun altro invece era importante apparire. Evidentemente sono visioni opposte della vita. I mass media hanno il sacrosanto diritto di annunciare, commentare ed evidenziate la notizia con la chiave di lettura che vogliono. Poi gli articoli possono piacere o non piacere. Come ha scritto l’autorevole quotidiano romano, il nuovo anno inizierà a Ladispoli nel ricordo di Marco Vannini con una rassegna molto particolare, dedicata al mare, la vera passione dello sfortunato ragazzo che in estate lavorava come bagnino. Una kermesse di pittura, scultura, fotografia e canto che vedrà il mare come filo conduttore , tre giorni di spettacoli intensi, emotivamente forti, L’evento è patrocinato gratuitamente dall’amministrazione di Ladispoli che dal 2015 ha sempre sostenuto iniziative per tenere vivo il ricordo di Marco Vannini, intitolandogli nel 2019 il teatro comunale. Il taglio ufficiale del nastro è previsto il 5 gennaio alle ore 16,30. I nomi degli artisti che esporranno saranno comunicati nei prossimi giorni, confermata per ora la presenza delle cantanti de “La voce dell’essere”, associazione che dal 2018 si prodiga per sostenere e divulgare l’arte in tutte le sue espressioni.

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