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Risorgono Ladispoli e Cerveteri, l’Anzio vola in vetta, arrivano W3 ed Unipomezia

C’è una nuova capolista al vertice del Girone A di Eccellenza.

La gioia dei giocatori dell’Anzio a fine gara

L’Anzio ha coronato l’inseguimento al Civitavecchia, travolgendo il Falaschelavinio 5-2, dopo essere stato sotto di due goal, i neroniani si sono presi la vetta della classifica, confermandosi una delle compagini più accreditate per la promozione in Serie D. Una prova di forza impressionante da parte dell’Anzio, giunto alla quarta vittoria consecutiva, capace di non abbattersi dopo il doppio vantaggio degli ospiti con doppietta di Marchionni. Giordani due volte, Regolanti su rigore, Ruggeri e Celli hanno regalato il primato alla compagine del mister Guida che ha approfittato del pareggio 2-2 imposto dal Ladispoli nel derby tirrenico al Civitavecchia.

L’esultanza dei rossoblu dopo il goal del 2-2

Allo stadio Tamagnini, davanti al pubblico delle grandi occasioni, il tecnico Marco Castagnari si è tolto lo sfizio di fermare il “suo” Civitavecchia, confermando la legge dell’ex. Un Ladispoli grintoso, determinato e mai domo ha pareggiato nei minuti finali con Cristian Vittorini, riuscendo a cogliere un pareggi prezioso per la classifica e soprattutto per il morale. E’ stato un derby combattuto, il Ladispoli ha contrapposto una grande volontà alla evidente superiorità tecnica del Civitavecchia, portandosi in vantaggio con Crocchianti in mischia. Il solito Manuel Vittorini, uno dei migliori in campo si è procurato il rigore del pareggio, nella ripresa i portuali sono andati all’assalto, costringendo il portiere De Angelis ad un paio di parate degne di nota. Quando Ruggero ha portato in vantaggio il Civitavecchia la gara sembrava chiusa, ma dal cilindro del tecnico Castagnari usciva l’ingresso in campo di Cristian Vittorini (nella foto in alto) che in extremis insaccava di testa il goal del meritato pareggio. E’ un altro Ladispoli, finalmente una squadra con un’anima, se arriveranno almeno quattro acquisti di spessore a dicembre la salvezza non sarà irraggiungibile. Per il Civitavecchia ancora un’occasione perduta in casa, i punti dissipati al Tamagnini sono costati la vetta della classifica, una realtà che il mister Alessio Bifini dovrà risolvere con lo spogliatoio.

Chi si sta avvicinando velocemente alla zona promozione è la W3 Maccarese che ha asfaltato 5-1 una Polisportiva Cimini sempre più incomprensibile. Tra assenze ed infortuni, i gialloneri sono precipitati in zona play out, contro la W3 Maccarese hanno retto solo un tempo, poi nella ripresa sono stati travolti dalla compagine del vice presidente Andrea Persi che sembra aver superato la crisi di risultati di avvio stagione. Tutti in alto dovranno fare i conti con la W3.

A quattro punti dalla zona play off c’è il Centro Sportivo Primavera che in settimana si vedrà assegnare lo 0-3 a tavolino per il pasticcio delle sostituzioni commesso dall’Astrea. Contro il Nettuno i giocatori del mister Dario Alberto Polverini hanno sciupato una grande occasione per avvicinarsi addirittura al primo posto, subendo il goal del pareggio di un indomito Nettuno nel finale di partita. In settimana il Centro Sportivo Primavera dovrebbe scatenarsi sul calcio mercato con l’arrivo di giocatori in grado di spingere il club a lottare per un posto nell’altissima classifica. Per il Nettuno un ottimo punto che lo tiene lontano dalla zona retrocessione, le fatiche di Coppa Italia contro l’Unipomezia non si sono fatte troppo sentire.

Daniel Rossi autore della rete del pari dell’Unipomezia

Si affaccia in alto anche l’Unipomezia che, all’esordio dell’allenatore Fabio Gerli in panchina,è riuscita ad interrompere l’imbattibilità della Boreale che era andata in vantaggio nel primo tempo con Massimiani. Poi i rossoblu assediavano la porta dei romani, riuscendo a ribaltare il risultato con un rigore di Rossi e la rete nel finale di Di Bari. L’Unipomezia in casa si conferma una macchina da guerra, vedremo se il nuovo tecnico riuscirà a sfatare in tabù trasferta.

Il diciottenne Denis Cobzaru autore del goal decisivo

Perde terreno l’Aurelia Antica, sconfitta di misura a Cerveteri da una squadra con vari titolari in panchina, sballottata tra stadio chiuso ed imminente cambio di proprietà e senza allenatore dopo le dimissioni del tecnico Marco Ferretti. Un goal di Cobzaru ha regalato al Cerveteri, sceso in campo con molti giovanissimi, tre punti preziosi per inseguire la salvezza, in un colpo solo gli etruschi hanno sorpassato Ladispoli, Falaschelavinio e Fiano Romano, abbandonando l’ultimo posto in classifica. Se la famiglia Lupi, che in queste ore diventerà proprietaria della società, riuscisse a fermare la grande fuga di alcuni giocatori di spicco, scegliesse un allenatore esperto e rafforzasse l’organico, la permanenza in Eccellenza non sarebbe più un miraggio. Per l’Aurelia Antica una brutta sconfitta che forse ridimensiona i sogni di gloria, frutto della errata interpretazione di una partita che il mister Mastrodonato aveva indicato come una trappola. Resta, ovviamente, l’ottima stagione della neo promossa che deve puntare alla salvezza come obiettivo primario. Per il Cerveteri, in un momento di forti incognite, tre punti di speranza. In coda Fiano Romano e Vis Sezze si sono divise la posta, il Campus Eur ha sorpassato un’Astrea sempre più frastornata, risucchiandola in zona retrocessione, l’Indomita Pomezia è ora solitaria fanalino di coda dopo la sconfitta 3-2 sul campo di un Quarto Municipio che, a fari spenti, si sta avvicinando alla parte nobile della classifica.

 

 

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