Litorale • Santa Marinella

Santa Marinella ha ricordato l’illustre concittadino Eugenio Pacelli Papa Pio XII

Venerdì 9 Ottobre 2026: Presso la Parrocchia di San Giuseppe è stato celebrato e rievocato il legame indissolubile dell’illustre Pontefice con la Città di Santa Marinella, cronaca di un amore perdurato tutta la vita. Ad introdurre l’evento solenne di memoria e identità rivolto a tutta la cittadinanza, patrocinato dal Comune di Santa Marinella e curato dal Comitato Pro Museo Storico della Città, Don Paolo Tammi, Parroco dal Settembre 2025 della parrocchia di San Giuseppe. Accompagnati tra le pagine di storia dal Professore Livio Spinelli e dalle letture dell’Attore Agostino De Angelis, si è reso omaggio, in una interessante e approfondita digressione, all’illustre presenza sul territorio di Papa Pio XII ripercorrendo insieme lo scorcio dei primi decenni del ‘900 a Santa Marinella, dove Eugenio Pacelli, trascorreva in gioventù le vacanze in famiglia, nella villa dall’inconfondibile color bordeaux in stile Liberty che sorge tra la Via Aurelia e Lungomare Marconi, di fronte alla Chiesa in cui dimoravano Monsignor De Bisogno e Monsignor Francesco di Paola Cassetta, Camerieri segreti di Papa Pio IX, nelle immediate vicinanze Villa Jolanda di Savoja, del Re d’Italia Vittorio Emanuele III, il quale, su consiglio del Professore Francesco Valagussa, Medico di corte e Primario dell’Ospedale Bambino Gesù, fece erigere una dimora per la convalescenza di sua figlia Jolanda, anch’essa affetta da patologie polmonari, dove guarì completamente. Villa Jolanda fu censita nel 1914 nell’albo delle Istituzioni antitubercolari della Federazione Italiana contro le malattie polmonari, di cui era Segretario il Professor Guido Aronne Mendes, compagno di Classe di Eugenio Pacelli, al Liceo Visconti di Roma.  La salubrità dell’aria salsoiodica di uno dei punti più suggestivi della Città si rivelò essere la scintilla che sancì questo legame: la famiglia di Eugenio Pacelli, il quale soffriva di patologie polmonari, all’epoca diffuse ed estremamente invasive, fu consigliata di soggiornare sulle coste della città   proprio in virtù del particolare microclima già noto per le proprietà terapeutiche. Le prime stesure dei Patti Lateranensi ebbero origine a Santa Marinella, tra i due eccellenti “Vicini di casa”, Papa Pio XII e il Re d’Italia; nella stesura definitiva del Concordato, il Re Vittorio Emanuele cedette la Villa Jolanda all’Ospedale del Bambin Gesù.

Molto sentito il momento dedicato alla lettura di una poesia che Eugenio Pacelli, nell’Agosto del 1889, dedicò ad una fanciulla originaria del posto, amica delle sue sorelle, Lucia, di cui fu profondamente innamorato: la voce di Adele Natali, Presidente del Circolo poetico culturale “Bartolomeo Battilocchio”, ha interpretato con gentile sentimento l’impalpabile grazia delle parole ispirate dalla bellezza e dall’aura di spiritualità in cui la giovane ragazza appariva avvolta agli occhi di colui il quale un giorno sarebbe divenuto Papa Pio XII.

L’importante contributo tecnico-sanitario-storico accuratamente ricco di dettagli inerenti le modalità operative poste in essere dalla struttura all’epoca, a cura della Dott.ssa Francesca De Clementi, Medico specialista in malattie dell’apparato respiratorio, ha illustrato le origini e la storia che lega l’Ospedale Bambin Gesù alla Città di Santa Marinella: proprio nel 1909 nacque come sezione distaccata dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, ma in precedenza questo luogo aveva già dimostrato le sue proprietà benefiche e terapeutiche, la Villa dei Reali di Savoia ne era testimonianza. Nel 1909 l’Istituto fu adibito all’elioterapia e nel 1917 era già dotato di personale medico e strumenti all’avanguardia per l’epoca in grado di curare forme di tubercolosi ossea. Il merito di questo successo fu condiviso tra la grande competenza del personale medico e le importanti capacità curative della zona: aero-talassoterapia, particelle finissime di cristalli di cloruro di sodio, magnesio e iodio trasportate a distanza del vento grazie al continuo moto ondoso che si infrange sui bassi fondali rocciosi, l’esposizione a sud, la formazione orografica, e alte percentuali di umidità relativa (compresa tra il 70-75%) che favorisce la funzione respiratoria.  Il Professore Guido Aronne Mendes, pneumologo, fu colui il quale diede una spinta importante allo sviluppo dell’Ospedale, riuscendo ad associare le qualità ambientali di Santa Marinella al trattamento della tubercolosi polmonare; l’amicizia tra Papa Pacelli e Guido Aronne Mendes ebbe vita longeva: sulle coste di Santa Marinella collaborano a fondare la prima Colonia Ebraica e la Marina d’Israele, la sua importanza fu riconosciuta anche dal Regime Fascista, tanto da essere insignito dell’onorificenza di “Commendatore della Corona d’Italia” nel 1932 per l’impegno medico e sociale profuso. Durante la Seconda Guerra Mondiale i bambini furono sfollati, l’istituto divenne un polo meno centrale nel trattamento di queste patologie in seguito anche all’introduzione delle terapie antibiotiche.  Ad oggi il l’istituto Bambino Gesù di Santa Marinella rimane un punto di riferimento per la cura e riabilitazione di bambini e adolescenti affetti da patologie neurologiche complesse e disabilità.

A chiosa dell’evento, l’esibizione “in contrasti” delle rime in ottava dei Poeti a Braccio di Tolfa, Agnese Monaldi e Lorenzo Michelini accompagnate dalla sua chitarra, che hanno visto la partecipazione entusiasta del pubblico.

                                                                                                                              Marilena Curti

 

 

 

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