Una brutta storia quella che arriva da un quartiere periferico di Ladispoli.
Un episodio che conferma come la società sia attraversata da un malessere che non può avere sempre l’alibi della pandemia per spiegare reazioni violente, aggressioni, ferimenti ed atteggiamenti da bulli. Sta destando scalpore in queste ore a Ladispoli la rissa scoppiata tra un ragazzo di 35 anni ed un uomo di 50 anni in un condominio nella zona dell’ex campo sportivo sulle cui ragioni stanno indagando i carabinieri. Pesante il bilancio della zuffa, ad avere la peggio è stato il cinquantenne, ricoverato all’Aurelia Hospital con 30 giorni di prognosi per i colpi ricevuti dal trentenne che è stato medicato al pronto soccorso di Ladispoli e ha avuto alcuni giorni di prognosi. Dietro le botte ci sarebbero, secondo alcune indiscrezioni, incomprensioni banali da condominio che si trascinavano da tempo, discussioni per futili motivi, una probabile incompatibilità sfociata a calci e pugni. Con esito scontato vista la differenza di età. Che dire? Anche Ladispoli non sfugge al momento di violenza collettiva che sembra pervadere fasce trasversali della società, tra autisti dei bus feriti a colpi di forbice, ragazzini che ieri insultavano i commercianti che non avevano montagne di caramelle da regalare nel giorno di Halloween ed ora controversie condominiali che finiscono in risse da far west. Facciamo tutti una seria riflessione perchè il baratro potrebbe essere dietro l’angolo…

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