Il pubblico premia l’indipendenza della rassegna nel segno di “SETTECENTO NOVECENTO” Si è conclusa tra lunghi applausi e una straordinaria partecipazione di pubblico la sesta edizione dell’EGB Project, la rassegna biennale dedicata al repertorio barocco e alla figura di Georg Friedrich Händel. I tre appuntamenti serali alla Sala Ruspoli (Cogli la rosa. Follie e Fedeltà a corte con l’Händel Ensemble; Intrecci di corde con il Duo Palladino-Caronna; Spettinando Händel & Co. con il Trio Alsyum e l’attore Tommy Oliva) hanno registrato il tutto esaurito, confermando l’affetto profondo di una comunità che si riconosce pienamente in questo appuntamento culturale. Il tema “SETTECENTO NOVECENTO: Maestri e Mecenati” ha guidato un’edizione simbolo di maturità artistica e gestionale. L’inaugurazione dell’Händel Ensemble come gruppo in residenza permanente ha dimostrato la forza di un ponte tra memoria barocca e sensibilità contemporanea, permettendo al progetto di proseguire la propria missione con totale autonomia. Nonostante non sia stato possibile ricevere il sostegno e la collaborazione nata con il primo mecenate del progetto, lo scomparso Principe Sforza Ruspoli – un legame essenziale per celebrare la memoria delle composizioni händeliane scritte per il Principe Francesco Maria Ruspoli nel Settecento – l’EGB Project, nel solco di quella continuità affettiva, resta sempre aperto a future sinergie, auspicando rinnovate collaborazioni. Il progetto ha dimostrato, inoltre, di saper camminare saldamente con le proprie gambe: dovendo rinunciare per questa edizione al contributo finanziario istituzionale dell’Amministrazione Comunale, che ha concesso il patrocinio gratuito, l’EGB Project ha dimostrato una straordinaria e matura capacità di auto-sostenersi. A rendere possibile il Festival è stato infatti un eccezionale sostegno “dal basso”, unito al fondamentale contributo tecnico delle realtà produttive del territorio come CONAD e Cantine Belardi, che hanno creduto con decisione nel valore di questa proposta culturale. «Questa edizione vive grazie all’entusiasmo e la professionalità della squadra Chez Arts Compagnia, alla risposta libera e generosa delle persone comuni e al supporto di aziende che condividono la nostra visione», dichiara la Direttrice Artistica Carmen Petrocelli, «il tutto esaurito e il calore del pubblico dimostrano che la cultura sostenibile e indipendente potrebbe essere la strada giusta per garantire qualità, libertà artistica e continuità al nostro progetto. Al tempo stesso, la nostra resta una porta costantemente aperta a nuove collaborazioni, sinergie e sostegni con tutte le realtà pubbliche e private del territorio che vorranno condividere con noi il futuro di questo progetto.»

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